Stazione Termini, scende dal bus: accerchiato e rapinato da 5 stranieri

mercoledì 14 marzo 13:08 - di Gianluca Corrente

Ancora violenza nella zona della Stazione Termini a Roma. Un 43enne era appena sceso dall’autobus a piazza dei Cinquecento, quando un gruppo di ragazzi, con la scusa di una sigaretta, gli si è avvicinato per rapinarlo. Lo hanno accerchiato e sotto la minaccia di un cacciavite gli hanno rubato 180 euro, un paio di occhiali insieme a carta di credito e carta di identità. Non sono riusciti, però, a portargli via la catenina. L’uomo, infatti, romano, non si è dato per vinto, ha reagito e dopo aver recuperato la catenina insieme al cacciavite utilizzato per minacciarlo, nonostante fosse caduto a terra, è riuscito, anche grazie all’aiuto di un passante, a scappare, rifugiandosi all’interno di un locale.

Tutto è accaduto nell’area
della Stazione Termini

Subito dopo si è recato al commissariato Viminale e lì ha denunciato l’accaduto, dicendo agli agenti che avrebbe potuto riconoscere senza ombra di dubbi almeno tre di loro. Grazie alle informazioni raccolte in sede di denuncia e alla visione delle immagini acquisite dalle telecamere di videosorveglianza, gli agenti hanno potuto riconoscere, dai tratti somatici e dalle fattezze fisiche, un giovane egiziano, solito gravitare nell’area della Stazione Termini. Da quel momento è scattata la caccia all’uomo, terminata dopo poche ore in via Giolitti, dove E.C.M.M, 30 anni, è stato trovato in compagnia di due amici, abbigliati esattamente come due degli altri componenti della banda. Il 30enne insieme a A.M.H.R., 19 anni, e T.G.M.M, 20 anni sono stati bloccati e portati in commissariato dove la vittima, al quale è stato sottoposto un album fotografico con le loro fotografie, li ha riconosciuti. Sottoposti a fermo di polizia giudiziaria i tre, tutti di origine egiziana, sono stati associati al carcere di Regina Coeli.

Commenti

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  • marcelloparsi@alice.it 14 marzo 2018

    Grazie PD, grazie Liberi(e) e Uguali, grazie Emma Bonino, grazie papa Francesco. Grazie di cuore a tutti quelli che si sono rivelati una massa di antiitaliani, di favoreggiatori e conniventi di queste canaglie.

  • fghajdk@csj.com 14 marzo 2018

    questi sono i poveri profughi amici di francesco… se venite rapinati chiedete pure il rimborso in vaticano.