Stallo sulle presidenze, la Meloni accusa i grillini: «Fanno capricci infantili»

«Abbiamo fatto del nostro meglio per cercare una soluzione che rispetti il voto degli italiani, mi pare che lo stallo sia dovuto ad alcune impuntature infantili del M5S, mentre noi abbiamo dimostrato grande apertura», dice Giorgia Meloni arrivando al Senato, nel giorno di apertura della legislatura. Ora, spiega il presidente di Fdi, «continuiamo a lavorare perché l’obiettivo è cercare di avere un Parlamento funzionante nel minor tempo possibile». I grillini si rifiutano di votare Paolo Romani, alla presidenza del Senato, a causa di una vecchia condanna, ma perfino di incontrare Silvio Berlusconi come leader della coalizione.

Sulle discussioni in atto nel centrodestra rispetto ad ipotesi di sostegno a governi con i grillini, la Meloni ancora una volta è chiara: «Faremo del nostro meglio fino alla fine, è fondamentale che il centrodestra resti unito se, come credo, deve rivendicare la possibilità di avere il premier incaricato dal Presidente Mattarella nelle prossime settimane», ha aggiunto il presidente di Fdi, arrivando in Senato.

Ieri  era durato  meno di un’ora il vertice del centrodestra all’ora di pranzo a palazzo Grazioli a Roma che aveva visto il leader Fi ospitare il leader della Lega Matteo Salvini accompagnato dal segretario Giancarlo Giorgetti e la presidente di Fratelli d’Italia, accompagnata dall’ex ministro Ignazio La Russa. Le delegazioni Lega e Fdi avevano lasciato la residenza romana del presidente di Forza Italia in auto distinte, senza rilasciare dichiarazioni.