Gabriel, crolla la compagna del padre: «Ad ucciderlo sono stata io»

martedì 13 marzo 19:13 - DI Redazione

«Abbiamo discusso, prima l’ho colpito con la parte di legno di un’ascia, poi l’ho soffocato». Così è stato ucciso il piccolo Gabriel, 8 anni, il bimbo che era sparito il 27 febbraio dalla casa della nonna ad Almeria, nel sud della Spagna, cercato per dodici giorni da centinaia di agenti e volontari. Come riporta il Messaggero, alcuni giorni fa la guarda civil, a una settantina di chilometri dal luogo della sparizione, ha fermato un’auto guidata da Ana Julia Quezada, 43 anni, di origini domenicane, in Spagna dagli anni Novanta. È la compagna del padre del bambino, che è separato dalla madre, ed è anche l’ultima persona che aveva visto Gabriel.

Omicidio del piccolo Gabriel: la confessione

La guardia civil sospettava di lei da tempo e anche ai genitori è stato chiesto di non cambiare atteggiamento nei confronti di Ana Julia: speravano che la donna avesse rapito il bambino, non ucciso, e dunque che commettesse un passo falso per poterlo liberare. L’altro giorno la guardia civil ha seguito e filmato Ana Julia che in macchina è andata fino a un pozzo, dove ha recuperato il cadavere del bimbo. Infine, l’arresto per strada: il cadavere è stato trovato nel baule e Ana Julia ha tentato l’utlima messinscena urlando che non era stata lei. Ora l’epilogo: mentre, di fronte a migliaia di persone e a rappresentanti del governo spagnolo, in diretta tv in tutto il paese, si sono svolti i funerali di Gabriel, Ana Julia ha confessato. Ha spiegato di averlo ucciso subito, di avere litigato con il bambino dopo che era uscito di casa, di averlo colpito e poi soffocato. Investigatori e media spagnoli hanno scavato nel passato della donna e sono emersi particolari inquietanti: negli anni Novanta, dopo essere arrivata in Spagna, si era sposata a Burgos, nel nord, con un camionista. Aveva due figlie: una più grande portata da Santo Domingo, l’altra avuta con il marito spagnolo. Nel 1996, a quattro anni, morì la maggiore, cadendo dal settimo piano in un misterioso incidente sul quale ora gli investigatori hanno riaperto le indagini.

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