Sito cattolico conservatore critica il Papa. Il Vaticano ne chiede la chiusura

domenica 11 marzo 18:04 - di Penelope Corrado

«La Segreteria di Stato del vaticano qualche mese fa ha inviato a Infovaticana la richiesta di rinunciare al nostro dominio web, sostenendo che detiene i diritti di proprietà esclusiva sul nome del centro fisico del mondo cattolico. Immaginatevi la reazione del pubblico se il sindaco di New York facesse una richiesta simile al New York Times, o se la Repubblica italiana la facesse al giornale La Repubblica». Con questa mail inviata al collega italiano Marco Tosatti, il giornalista spagnolo Gabriel Ariza del sito Infovaticana ha informato della causa senza precedenti.

Infovaticana è un blog cattolico conservatore

Infovaticana, nota Gabriel, «è abbastanza piccola e insignificante per sorprendersi di aver richiamato l’attenzione di una Segreteria di Stato che dovrebbe aver abbastanza da fare a governare la Chiesa». In realtà il sito spagnolo, in passato, è stato spesso critico nei confronti del papato e della curia.

Il Vaticano si è rivolto allo studio legale Baker & McKenzie

Secondo Gabriel, il problema è che alla Conferenza Episcopale spagnola non piace quello che diciamo: «Così il suo presidente, il cardinale Blázquez, presenta una denuncia contro di noi alla Nunziatura apostolica, dopo che alcuni vescovi sono andati a piangere perché questo portale non si limita, come fanno altri, a parlare di passeri e fiori e a dire come tutto è bello, ma informa su ciò che accade realmente, compreso quando gli interessati preferirebbero che non si sapesse».

Cosa c’è dietro la guerra del Vaticano?

La cosa che forse però ha più colpito i colleghi spagnoli è che la Segreteria di Stato si è rivolta a Baker & McKenzie, che è stato nominato lo studio legale con il più forte brand a livello globale per il settimo anno consecutivo secondo l’Acritas Global Elite Law Firm. Insomma, lo studio legale più potente del mondo. Gli avvocati incaricati dal Vaticano lo scorso agosto hanno chiesto a Infovaticana di trasferire il suo dominio (www.infovaticana.com) nel giro di una settimana alla Segreteria di Stato vaticana, minacciando un processo costosissimo in caso di inadempienza.

Nessuna trattativa: il Vaticano chiede la chiusura

Infovaticana ha cercato di arrivare a un compromesso, pur di rimanere on line. Ma lo studio legale ha comunicato che «il suo cliente» (il Vaticano) non vuole sapere niente di questo, «che vogliono andare fino in fondo e che ci intimano di cessare dall’uso del titolo e del dominio. In altre parole: che dobbiamo chiudere». Le trattative sono saltate nel dicembre scorso, di fronte all’impossibilità di raggiungere un accordo. La risposta è stata: «Le esigenze del Vaticano, difeso da Baker & McKenze, non sono negoziabili e InfoVaticana deve sparire».

Commenti

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  • giovanni.laface@hotmail.com 12 marzo 2018

    Avete fatto tutto cio’ che non avreste dovuto e, non avete fatto quello che avreste dovuto.
    Per voi non ci sara’ misericordia.

  • snejank@libero.it 12 marzo 2018

    NON ABBIAMO PIU’ DUBBI SULLA VERA NATURA DI QUESTO PAPIE!

  • Giuseppe Forconi 12 marzo 2018

    La verita’ mi fa male…….!!!!!! sono le note di una nota canzone.