Siria, l’esercito del presidente Assad porta in salvo i civili dal Ghouta est

Decine di abitanti della Ghouta orientale, per lo più malati e feriti, hanno lasciato questo martoriato sobborgo di Damasco scortati dall’esercito regolare siriano: lo ha riferito la tv di Stato siriana. Si tratta, sottolinea l’agenzia di stampa Dpa, del primo gruppo che lascia la regione dalla “pausa umanitaria” annunciata il mese scorso dalla Russia. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana per l’uscita del gruppo è stato utilizzato un “corridoio sicuro” al valico di al-Wafideen. La tv al-Ikhbariya ha trasmesso immagini del gruppo, compresi feriti e malati, che lascia la regione accompagnato dai militari siriani. “Grazie a Dio siamo fuori”, ha detto all’emittente una donna in compagnia del figlio malato di 11 anni. Una fonte dell’Onu ha confermato alla Dpa che al valico c’erano funzionari dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) che hanno monitorato il trasferimento dei feriti e dei malati. L’Ocha ha denunciato come nella Ghouta ci siano almeno mille malati che hanno bisogno di lasciare la regione. Yasser Delwan, del gruppo ribelle Jaysh al-Islam, ha sostenuto che i malati verranno trasferiti a Damasco, mentre altri potrebbero essere assistiti in Turchia per poi fare ritorno nella Ghouta orientale. Jaysh al-Islam ha anche annunciato di aver raggiunto un accordo con i russi con la mediazione dell’Onu per consentire il trasferimento di malati e feriti fuori dall’enclave. Nonostante l’accordo, in un video il portavoce del gruppo Hamzah Bayrqdar ha confermato che Jaysh al-Islam “resterà nella Ghouta orientale e ne difenderà il territorio fino alla vittoria o al martirio”.