Si arricchivano importando “schiave” in Italia e si vantavano su youtube (video)

Due uomini nigeriani di 38 e 31 anni facevano arrivare ragazze da Paesi africani su barconi e le destinavano alla prostituzione e all’accattonaggio in Italia. Vere e proprie schiave, spesso minorenni. Non paghi, i due criminali ostentavano la loro ricchezza su Youtube. Come emerge da questo video, uno dei due fermati impugna uno scettro e lancia mazzi di banconote che lascia cadere con indifferenza a terra ostentando la ricchezza accumulata.

I due nigeriani operavano in tutta Italia

I due sono stati arrestati oggi a Trento. L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile di Catania e dalla Squadra Mobile di Trento, con il coordinamento della Dda, ha avuto inizio a seguito delle dichiarazioni rese dalla responsabile di un Centro di Accoglienza su alcune minori giunte presso il porto di Catania l’11 ottobre 2017, a bordo della nave della Marina Militare francese “Ducuing”, insieme ad altri 134 migranti di varie nazionalità. Le indagini hanno consentito di individuare un gruppo di trafficanti legati da rapporti di parentela, dislocati tra la Nigeria e l’Italia, dedito al reclutamento e al trasferimento in Italia di giovanissime connazionali.

Le ragazze venivano usate come schiave dai nigeriani

Le ragazze, estremamente vulnerabili per la minore età, per il basso livello di istruzione e l’estrema povertà, venivano destinate alla prostituzione nella provincia di Trento. Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna che gestiva l’attività di prostituzione aveva l’incarico di curare l’immissione delle vittime nel circuito della prostituzione su strada onde assicurarne la “messa a reddito”. Le indagini hanno consentito di accertare che le vittime venivano minacciate per essere sottomesse e soggiogate psicologicamente anche attraverso riti esoterici.