Senza Fabio Fazio Raitre va a vele spiegate, ascolti in aumento: i dati

Se c’è una rete che sta andando egregiamente è Raitre. Ma guarda. Senza Fabio Fazio, la rete sta volando con GeoKilimangiaro,  Prima dell’Alba,  Ieri e Oggi, programmi ai quali da  venerdì 23 marzo si indaga anche dentro i sentimenti con Cyrano. Insomma Fazio fa miracoli, quando non c’è, commenta maliziosamente Castoro sul Messaggero. La rete diretta da Stefano Coletta, dall’8 gennaio in poi, ha fatto registrare un incremento di share costante (6,86% di media contro il 6,79% del 2017).  Rai 3 poi conta sullo zoccolo duro di Chi l’ha visto?,  sempre una garanzia in doppia cifra, e su altri porti sicurie collaudati, da Report a Kilimangiaro a Un Posto al Sole.

Insomma, senza Fazio si sta che è una meraviglia. “Si pensava che rinunciare a quel 12% di Che tempo che Fa potesse essere fatale sulla media”, leggiamo. Invece, con qualche idea anche vecchio stile – su tutti Ieri e Oggi, la trasmissione di Lelio Luttazzi rispolverata da Carlo Conti- la rete si è battuta alla grande. Il miracolo-Fazio al contrario.

Tra l’altro tira una brutta ria per il conduttore di Che Tempo che fa, e non solo per lui. Il contratto di Fabio Fazio in Rai è finito nel mirino della  Corte dei Conti in seguito alla segnalazione di Raffaele Cantone dell’Anticorruzione. all’attenzione è il maxi-compenso che fu giustificato dalla Rai prospettando ascolti da capogiro e sicuri ricavi ottenuti con gli sponsor in grado di coprire i costi. Non sono arrivati né gli uni né gli altri e i risultati sono  considerati  deludenti. Pertanto, un’indiscrezione di  Repubblica ventilava che nel mirino potrebbero finirci anche i membri del Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini, che in ipotesi potrebbero essere chiamati a pagare in solido. Brutta aria per Fabio Fazio. Il Fatto Quotidiano adombra uno scenario possibile, come riporta Libero: “Fazio ha il contratto blindato per quattro anni. Ma la decisione di dove e come collocare Che tempo che fa va rinnovata ogni stagione. Orfeo o il suo successore rischiano di doversi trovare a scegliere se confermare una trasmissione che può essere fonte di danno erariale o rimetterla in discussione, con tutto quello che comporta”. Traducendo:  Che tempo che fa, per la prossima stagione, potrebbe anche non essere rinnovato.