Senato, primo giorno all’insegna della sobrietà. Bossi e Salvini si ignorano (video)

Pochi fasti, nessuna paillette. Per l’insediamento della XVIII legislatura al Senato si respira un aria sobria, a partire dal menu  per il primo pranzo senatoriale. Non c’è aria di sprechi  per i senatori che vorranno usufruire del ristorante interno per rifocillarsi dopo la prima votazione per l’elezione del presidente finita con una prevedibile fumata nera. La carta prevede, come primo, risotto con provola e rucola o pasta e ceci; per secondo, pollo marinato al forno oppure pesce spada alle erbe. Per chi vuole mantenersi assolutamente a dieta non manca il tradizionale riso in bianco all’inglese. Decisamente più affollata del ristorante la buvette. Nella prima pausa della seduta inaugurale della legislatura i neoeletti fanno rete, soprattutto i giovani che hanno appena superato i 40 anni, non mancano vecchi lupi dei mari della politica al battesimo del fuoco.  Qua e là emergono i volti più noti: un decano come Pier Ferdinando Casini da una parte, e una leonessa del palazzo come Daniela Santanchè dall’altra, che passano senza patemi da un collegamento televisivo all’altro. Meno disinvolti i giornalisti eletti, tra i quali  Tommaso Cerno del Pd, Andrea Cangini di Forza Italia.

Senato, Bossi e Salvini si ignorano

In aula tra i primi compare Umberto Bossi che attraversa l’emiciclo diretto verso i banchi del Pd. Il senatùr punta Matteo Renzi, sale gli scalini e quando l’altro si alza, i due si stringono la mano e scambiamo alcune battute sotto gli occhi incuriositi del tesoriere dem Francesco Bonifazi Dalla parte opposta dell’emiciclo, un’occhiata veloce del leader leghista Matteo Salvini, a cui la scena non sfugge. I due avversari interni del Carroccio, però, evitano accuratamente di salutarsi.