Senato, la mossa di Salvini spiazza tutti. Il M5S: Bernini possiamo votarla

Seconda fumata nera al Senato, ma stavolta non solo schede bianche. I senatori leghisti su indicazione di Salvini hanno fatto convergere i loro voti su Anna Maria Bernini, cercando di scavalcare in questo modo il braccio di ferro che si era creato tra Forza e Italia e Cinquestelle sulla candidatura di Paolo Romani. Anna Maria Bernini (FI) ha ricevuto 57 voti nella seconda votazione per l’elezione del presidente del Senato.  Giorgio Napolitano ha convocato la nuova seduta per domani alle 10 e 30.

Salvini afferma che non si tratta di una mossa a sorpresa: “Berlusconi sapeva che avremmo votato la Bernini perché l’ho chiamato per avvisarlo”. E ha inoltre smentito che la carta Bernini sia stata concordata col M5S: “E’ una mia iniziativa”. Un’iniziativa necessaria, continua, per evitare un abbraccio tra Pd e M5S.

“La maledetta Lega – commenta il leghista Giancarlo Giorgetti – è quella che sta cercando di risolvere il rebus, abbiamo tolto di mezzo candidature nostre e ci siamo messi al servizio degli altri. In una situazione di stallo, abbiamo preso l’iniziativa e abbiamo messo in campo un altro nome che non ci risulta sgradito come quello di Romani”. “Speriamo -auspica il numero due della Lega- che questo gesto, anche per rompere il ghiaccio, permetta di uscire dallo stallo”. “Noi abbiamo fatto dieci passi indietro -continua- chiediamo agli altri di farne uno. La proposta di Bernini è una utile provocazione per cercare di smuovere le acque. Sono curioso di capire cosa ne dice Di Maio”.

Dai Cinquestelle arrivano segnali incoraggianti. Il senatore Stefano Lucidi afferma che “il nome di Anna Maria Bernini per la presidenza del Senato è un passo avanti. È una figura votabile”. E un altro esponente Cinquestelle, Fabio Massimo Castaldo, osserva che si tratta di un “bel segnale”.