Senato, 312 schede bianche. Nel M5S si fa strada la carta Bonino (poi smentita)

Sono state 312 le schede bianche depositate nell’urna alla prima votazione per la presidenza del Senato. Hanno ottenuto un voto Fabio Di Micco, Giorgio Napolitano, Roberto Calderoli, Paolo Romani e Emma Bonino. La seconda votazione si svolgerà oggi pomeriggio alle 17.

Quando sembrava finito lo spoglio delle schede, con una lunga sequenza di schede bianche, Giorgio Napolitano non ha rinunciato alla battuta da cinefilo: “Omaggio unanime al film di Nanni Moretti”, cioè il film “Bianca”. L’aula non sembrava aver colto, o sentito, la citazione, tanto più che subito dopo è arrivata la scheda con un nome, Di Micco (Fabio Di Micco, M5S), e qualche minuto dopo, con il nome di Roberto Calderoli. Napolitano ha espresso un “grazie” quando ad un certo punto su una scheda è apparso tracciato proprio il suo nome. Nel mare di schede bianche, sono spuntati, però, anche i nomi di Paolo Romani e Emma Bonino.

Circola negli ultimi minuti l’ipotesi di una convergenza M5S su un candidato del Pd alla presidenza del Senato qualora non dovesse concretizzarsi un accordo col centrodestra. Voci di corridoio vorrebbero i grillini pronti a votare Luigi Zanda, in caso di ballottaggio con il forzista Paolo Romani. E c’è chi, come il senatore Matteo Mantero, ipotizza l’ok a un nome terzo, come quello di Emma Bonino. Prontamente bacchettato dalla comunicazione pentastellata, che smentisce seccamente questo scenario.