Schede sbagliate a Roma e Palermo. A Napoli scrutatrice strappa la lista elettorale

domenica 4 marzo 17:47 - di Fortunata Cerri

Code ai seggi e casi di schede sbagliate. Apertura in ritardo anche di due ore per diversi seggi a Palermo dovuta alle schede elettorali ristampate nella notte. La Prefettura di Palermo ha dovuto ristampare parzialmente le schede del Collegio del Senato di Palermo. Per un errore nella perimetrazione dei collegi da parte del Comune, erano stati inseriti dei candidati di un altro collegio. In pratica alcune sezioni del collegio Palermo 1 erano state collocate nel collegio Palermo 2 che comprende anche Bagheria. I primi ad accorgersi del pasticcio sono stati ieri sera i rappresentanti di lista di Forza Italia. È stata sufficiente una rapida verifica per accertare che lo scambio delle schede riguardava circa 200 sezioni del capoluogo. Le schede sono state poi ridistribuite nei seggi che hanno aperto le operazioni di voto con ritardo tra le proteste degli elettori. Problemi analoghi risolti nella notte a Mantova: i seggi hanno quindi aperto regolarmente alle 7.

Schede con nomi sbagliati

Casi di schede con nomi dei candidati sbagliati si sono registrati nella Capitale e in Piemonte: in un seggio di Roma, il 2167 di Via Micheli 29 a Roma (nel quartiere Parioli) il voto è stato sospeso. La presidente di seggio ha aperto e vuotato l’urna mettendo in una busta i voti degli elettori espressi fino a quel momento, 36. É stato assicurato che gli elettori sarebbero stati ricontatti per spiegare il problema e farli rivotare. Situazione analoga nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria. Delle schede sbagliate ci si è accorti dopo 40 voti: a quel punto le operazioni di voto sono state sospese per un paio di ore nell’attesa che arrivassero le schede giuste e dopo l’autenticazione, si è ripreso a votare.

A Napoli scrutatrice strappa il registro

Votazioni sospese in un seggio elettorale a Casoria, dove una scrutatrice ha stracciato il registro degli uomini. L’episodio è accaduto intorno alle 13 nella scuola Carlo Catena dell’Istituto comprensivo Puccini a Casoria. Nel seggio in via Arpino, la donna, scrutatrice, ha strappato improvvisamente le pagine del registro degli uomini. Sul posto c’erano gli uomini della Guardia di Finanza che sono poi interventi immediatamente, sospendendo anche le votazioni per gli uomini e allertando i carabinieri che, dopo poco, sono intervenuti e hanno portato in caserma la donna per identificarla.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • eleonora4198@virgilio.it 5 marzo 2018

    più ce bene . nulla vi dice che la mafia può ? è andata male , per questa volta . ho letto bene l’articolo , caspita sbagliare significa obbedire ad ordini superiori o inferiori , non importa quale ,siamo in sicilia

  • silviatoresi@gmail.com 5 marzo 2018

    Ci sono anche donne come l’onorevole Meloni, e uomini veramente pessimi.

  • mariosmanca35@gmail.com 5 marzo 2018

    Con l’imperante femminismo si arriverà ad inibire ai maschi l’accesso alle urne. Man mano che il tempo passa ho una vaga impressione che avevano ragione gli svizzeri e i tedeschi, per i quali per le donne dovevano valere le tre K: Kirche, Küche und Kinder (chiesa, cucina e bambini).
    Mario Salvatore Manca

  • c@c.it 4 marzo 2018

    L’hanno scelta bene la scrutatrice!