Scandalo al cimitero di Torino: toglievano ai cadaveri pure i denti d’oro

Le tombe del cimitero di Torino erano alla loro mercè. Facevano di tutto. Rubavano i gioielli che restavano nelle bare. Portavano via pure i denti d’oro dei defunti. Senza il minimo rispetto. Spogliavano i cadaveri degli oggetti preziosi, posti all’interno del feretro. Tutto è partito nel 2016, con la denuncia di Michela Favaro, l’ad di A.F.C. Torino spa, società che gestisce i servizi cimiteriali. Sono state quindici le persone finite agli arresti domiciliari. E ora gli “sciacalli” del cimitero sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, falsificazione di atti, peculato, distruzione e soppressione e sottrazione di cadavere, ricettazione, concussione.

Gli sciacalli del cimitero di Torino
agivano durante le esumazioni

Nella denuncia erano stati segnalati comportamenti illeciti ad opera di alcuni operatori cimiteriali in servizio presso il cimitero “Parco” di Torino. In sostanza molti cadaveri sono stati spogliati dei preziosi posti all’interno del feretro durante le esumazioni e le estumulazioni. Altre irregolarità hanno riguardato le procedure successive all’estumulazione, le quali prevedono che se i cadaveri sono scheletrizzati le ossa vengano riposte nell’ossario comune, oppure in cellette dove possono essere contenuti i resti di altri parenti con spese a carico della famiglia. Se invece il cadavere è ancora indecomposto è obbligatoria la cremazione con i costi a carico di AFC. I necrofori godono invece di un’indennità aggiuntiva di 20 euro a testa per tale operazione, spesso incassata ingiustamente – secondo l’accusa – perché i controlli effettuati hanno dimostrato che quasi sempre i cadaveri erano scheletrizzati.

Ecco il video dei Carabinieri tratto da YouTube e caricato da Quotidiano Piemontese