Salvini: «Al governo con gli alleati di centrodestra. Io mantengo gli impegni»

«Grazie a tutti. È una vittoria straordinaria che ci carica di orgoglio, gioia e responsabilità. Gli italiani ci chiedono di essere presi per mano contro l’insicurezza e la precarietà decretati da Renzi, dal centrosinistra, dall’Ue. È un voto di futuro. C’è chi ha preferito impostare la campagna elettorale con i fantasmi del passato. La Lega ha scelto di crescere, di aggregare, di parlare del futuro. Ringrazio gli elettori, i miei figli, i giornalisti obiettivi, pochi, la Rete, il popolo della Rete: la nostra è stata una vittoria dell’informazione libera che va oltre quel che molti giornali e opinionisti avevano pronosticato, sbagliando clamorosamente». Lega a valanga, da Nord a Sud. Salvini ha snocciolato i dati più significativi: la Lega è il movimento politico cresciuto più di tutti, più dei Cinquestelle, passando dal 4 al 18 per cento. In tutte e venti le regioni abbiamo avuto risultati incredibili, contraddicendo gli opinionisti falliti, gli intellettualoni.  Macerata 21,5 per cento, Bergamo sopra il 40, Treviso il 32, Reggio Calabria il 6 per cento.

«Inizia un bellissimo percorso»

«Inizia un gran bel percorso per noi, dal Sud al Nord, accanto alle persone che vogliono sicurezza e lavoro, meno tasse e meno burocrazia. 5 milioni di persone ci hanno detto “dai e vai”. Faccio parte di una coalizione, abbiamo fatto una campagna elettorale bellissima, senza una banca, senza una cooperativa, senza una televisione. Manterremo l’impegno preso all’interno di una coalizione di centrodestra con cui abbiamo il diritto e il dovere di governare i prossimi 5 anni».

«L’euro rimane una moneta sbagliata»

Aggiunge Salvini: «A Bruxelles qualcuno è preoccupato. Non è vero, il voto degli italiani ci permette di ricostruire l’Europa, non sui vincoli finanziari e bancari, ma sugli uomini e sulle donne. Sta già iniziando il ritornello sullo spread in rialzo: non frega più niente a nessuno. No Parigi, no Bruxelles, no Berlino: per l’Italia decidono gli italiani. L’euro rimane una  moneta sbagliata», dice rispondendo a una domanda precisa dei giornalisti. «Sono fiero, abbiamo fatto più fatica di tutti in questa campagna elettorale, ma sapevo che questo ascoltare gli italiani da vicino costantemente avrebbe fatto la differenza».

«Non commento le debacle altrui. Non vedo l’ora di cominciare. I nostri programmi tanto irrisi ora sono programmi di governo.  Chi ascolta il popolo fa il suo mestiere. Dei radical chic benpensanti gli italiani non  hanno più voglia.  Ci siamo, inizia un bel percorso. A seggi chiusi lavoreremo perché la maggioranza diventi La nostra squadra è pronta».