Il Salvador stufo della sinistra svolta a destra: vincono i nazionalisti

La destra torna a vincere in Salvador. Secondo risultati ancora parziali l’Alleanza nazionalista repubblicana (Arena) risulta ampiamente in testa alle elezioni legislative di martedì, battendo gli ex guerriglieri del Fronte di liberazione nazionale Farabundo Martì (Fmnl). Con il 63% dei voti scrutinati, l’Arena ha ottenuto 542.000 suffragi, contro i 319.000 dell’Fmnl. I partiti conservatori Gana e Pcn hanno ricevuto ciascuno 150mila voti. L’affluenza al voto è stata molto bassa, pari al 40% dei 5,2 milioni di elettori chiamati alle urne. Diventato partito politico dopo la fine della guerra civile in Salvador (1972-1992), l’Fmnl guida il Paese dal 2009. Ma gli ex guerriglieri hanno deluso le speranze di riscatto e il presidente Sanchez Cern ha un alto tasso d’impopolarità dovuto anche alla difficile situazione economica: in Salvador si registra il più basso tasso di crescita del Sudamerica e il 41% della popolazione vive sotto il tasso di povertà. Il Salvador è anche uno dei Paesi più pericolosi del mondo con 60 omicidi ogni 100mila abitanti. Alla guida del Paese fra il 1989 e il 2009, l’Arena torna a vincere, e secondo i dati del Tribunale Supremo elettorale, l’Arena è in testa anche nelle elezioni municipali, dove ha conquistato 10 dei 14 capoluoghi provinciali, compresa la capitale, San Salvador. L’Alleanza repubblicana nazionalista (Arena) ha conquistato 37 seggi in parlamento. Il Fronte Farabundo Martí per la Liberazione Nazionale, formazione di sinistra, si ferma a 23 seggi. Nelle elezioni municipali si è imposta in 138 delle 262 città in cui si è andati al voto.