Rutelli infierisce su Renzi: «Sconfitta disastrosa, si doveva puntare su Gentiloni»

Una sconfitta «disastrosa», che si sarebbe potuta evitare o per lo meno mitigare puntando su Paolo Gentiloni. Francesco Rutelli commenta ai microfoni di Radio Vaticana i risultati elettorali del Pd, sottolineando i benefici che avrebbe portato investire sul premier uscente, al quale d’altra parte è legato da amicizia e collaborazione politica di antica data: Rutelli e Gentiloni hanno mosso insieme i primi passi nei Radicali, per approdare uniti in Campidoglio – il primo come sindaco, il secondo come suo portavoce e braccio destro – e proseguire sempre fianco a fianco con l’esperienza della Margherita e poi del Pd.

Rutelli punta l’indice contro «la mancanza di umiltà»

«Il Partito democratico ha conosciuto una sconfitta disastrosa, ha una rappresentanza che rientra nella partita istituzionale e politica che si apre, ma ora le carte dovranno darle coloro che hanno vinto le elezioni», ha detto Rutelli, per il quale «coloro che hanno vinto le elezioni devono esser messi alla prova della corrispondenza tra ciò che hanno annunciato di voler fare in campagna elettorale e ciò che ora dovranno fare per il bene del Paese». «È bene che il Pd trovi una sua compattezza dopo un’analisi di questo disastro, un’analisi profonda, e dopo il massimo di compattezza sulla posizione da tenere», ha proseguito, aggiungendo che «Pd e centrosinistra hanno fatto cose positive in questi 5 anni. Ma una percezione di distacco, di mancanza di umiltà, di mancanza di organizzazione diffusa nel Paese a cui hanno provveduto altri».

«Il popolo ha voltato le spalle al Pd»

Il Pd, ha sottolineato ancora Rutelli, «ha avuto Gentiloni come persona riconosciuta per il suo equilibrio, non aver puntato su lui in questa campagna elettorale è stato un errore. Ora chi ha perso si deve riorganizzare fedelmente con quello che è stato lasciato a se stesso: l’idea democratica, potere del popolo, e ora il popolo al Pd ha voltato le spalle».