Senegalesi occupano il posto di un disabile. Rissa con gli italiani e accuse di razzismo

giovedì 8 marzo 17:33 - DI Redazione

«Sporchi negri, tornate a casa vostra…». Il racconto dei senegalesi sul presunto “razzismo” degli italiani inizia dalla fine, ma l’inizio era stato un po’ diverso. Gli immigrati avevano occupato il parcheggio dei disabili venendo poi alle mani con alcuni italiani che volevano liberare il posto a un anziano handicappato di 75 anni. Come racconta Il Messaggero, la rissa è scoppiata in via dei Glicini a Centocelle, a Roma, quando è iniziata la discussione tra i senegalesi e alcuni abitanti del posto che chiedevano di liberare il posto riservato ai disabili, ricevendone un fermo rifiuto: «Guarda che ce la fa a parcheggiare, non c’è bisogno che spostiamo l’auto». Ma l’anziano signore non si era arreso: «Guardate che quel posto è mio e voi non potete occuparlo».

A quel punto in difesa dell’uomo sono intervenuti alcuni amici, è scoppoata la lite e a quanti pare uno dei senegalesi sarebbe stato colpito alla schiena con una tronchese da elettricista. Due romani di 45 e 46 anni sono stati denunciati per lesioni personale aggravate e atti discriminatori. «Mi hanno chiamato sporco negro»,  ha raccontato, secondo il Messaggero, uno degli africani ai carabinieri accorsi sul posto. A quel punto, d’ufficio, è scattata la denuncia anche di “atti discriminatori” nei confronti dei due italiani, con l’aggravante razziale. E l’anziano disabile italiano? Da oggi in poi sarà costretto a cedere il posto, per evitare disordini…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • marcelloparsi@alice.it 25 aprile 2018

    Questi puliti signori abbronzati ci hanno leggermente annoiati (per non dire che ce li hanno fatti a pezzettini: loro e quella marmaglia politica ed ecclesiastica che li attira in Italia e li protegge). Adesso che sta per venire l’estate, non sarebbe il caso che tutti insieme appassionatamente se ne andassero a fare… un bel bagno nel mar Mediterraneo, a cinque o seicento miglia dalle coste italiane e magari a cento o duecento metri di profondità?

  • Alessiosforza@alice.it 9 marzo 2018

    È ora o non è ancora ora che li ributtiamo tutti in mare insieme a tutti gli s***** che ci speculano?

  • Terracielo2010@Gmail.com 8 marzo 2018

    EH NO EH!!!! NON TOCCATE I DISABILI …PERCHÉ IO FACCIO UNO STERMINIO ALTRO .CHE “SPORCO NEGRO” VOGLIO VEDERE CHI HA RAGIONE …..

  • ameliavolpato@gmail.com 8 marzo 2018

    Arriganza epretese.Mi dai.2euro?dammi sigaretta?nn vogliono centecimi,nn chiedino.con umilta,ma molta arroganza.

  • fghajdk@csj.com 8 marzo 2018

    Ormai hanno imparato la parolina magica (razzismo) che li rende liberi di comandare a casa nostra e fare i delinquenti. Un sentito grazie al PD e al Vaticano che ci hanno reso impotenti di fronte all’arroganza e alla violenza di questa feccia africana.
    Sempre che prima o poi gli Italiani (non uno o due, ma a migliaia o milioni) non si stanchino davvero di questo andazzo…

    • max.bialystock@libero.it 9 marzo 2018

      purtroppo è vero, come è vero che, stranamente in Vaticano non li fanno entrare (solo all’esterno vicino San Pietro è permesso loro di dormire di notte…
      ma come si fa a governare con…gli spazi, il territotio il tessuto sciale degli altri???
      troppo comodo, troppo facile per non parlare poi di chi si arricchisce con i contributi appositi facendoci invadere dai diperati, come si chiama questo fenomeno se non “schiavismo”???
      combattiamo il nuovo SCHIAVISMO (quello si razzista) becero e squallido ordito con fini speculativi!!!
      Si affossa l’Italia, si creano tensioni civili si lacera il tessuto economico-sociale si distruggono nazioni povere (che non possono contare sulla loro parte attiva che emigra in Italia) ed in mezzo a tutto ciò c’è chi ci guadagna soldi!!!???!!!
      Deve finire questa barbarie, speriamo in Salvini (anche contro…”tutti”)