Renzi bocciato anche dal maestro di tennis: «Spara le palle fuori dal campo…»

Il referendum, le elezioni Politiche, i suoi elettori: mancava solo l’ultima bocciatura, forse la più dolorosa per Matteo Renzi. Il suo maestro romano di tennis, Stefano Cobolli, non gli risparmia “diritti” e “rovesci”, intervistato da programma di Rai Radio1 “Un Giorno da Pecora”. «È  un tennista che ha poca pazienza e che tende a colpire più forte di quanto sia in grado. Sui fondamentali c’è tanto da lavorare, diciamo…. Il suo punto debole è la mancanza di pazienza in campo, tende a sparacchiare parecchio, vuole sempre fare il punto, per così dire…».

Sulla terra rossa del circolo Aniene di Roma, dunque, così come nella politica, l’ex segretario del Pd, da oggi dimissionario, tende a sparare le palle fuori dal campo. «L’altro giorno infatti abbiamo fatto un lavoro di regolarità, altrimenti ci ritrovavamo a raccogliere in continuazione le palle uscite dal campo…».

Il maestro Cobolli, spiega a Radio1 – ci sta provando a migliorarne lo stile, soprattutto adesso che Renzi ha più tempo da dedicare al suo sport preferito. «Però esegue il colpo in maniera troppo violenta rispetto alle sue qualità tecniche, così fa troppi errori. Deve ancora capire che nel campo ci sono la rete e le righe!».  E il suo colpo preferito? «Sicuramente la palla corta, la smorzata, tende spesso a farle». Infine una critica al comportamento, di cui nessuno, si fa per dire, si era mai accorto nelle sue performance politiche: «È un po’ nervosetto in campo, quando sbaglia si arrabbia». Ma davvero?