Renzi arriva al Senato (che voleva abolire…) e promette: «Sto zitto due anni»

venerdì 23 marzo 13:59 - DI Redazione

Le formalità per l’accredito, il discorso di Giorgio Napolitano ascoltato diligentemente al suo posto tra Francesco Bonifazi e Teresa Bellanova, tanti saluti e strette di mano e anche un selfie. Matteo Renzi ha esordito al Senato portando un po’ di trambusto quando dall’aula si è spostato alla buvette per un caffè. A poco è valsa la promessa: «Sto zitto due anni». Perché attraversando il Transatlantico è stato un continuo di strette di mano e chiacchiere. Al suo fianco sempre Bonifazi, Dario Parrini, Simona Malpezzi, Davide Faraone, Andrea Marcucci, Ernesto Magorno, Alan Ferrari, Teresa Bellanova e altri fedelissimi. Tra i primi a incrociarlo fuori dall’aula è Gian Claudio Bressa: “Saluto il capogruppo delle autonomie!”, gli dice Renzi.

Renzi poco dopo, alla buvette, saluta un’altra senatrice delle Autonomie e, rivolgendosi alla Bellanova, le dice: «Ti presento la nuova capogruppo delle Autonomie: è una tosta!». Renzi è circondato da giornalisti e senatori, come Tommaso Cerno: «Visto che succede a fare i politici?», gli dice l’ex segretario Pd. A stento Marcucci riesce a trascinarlo fuori dalla calca della buvette: «Devi fare l’adesione formale al gruppo Pd». Renzi esegue ma, prima di chiudersi nelle stanze del gruppo dem con un drappello di senatori Pd, c’è tempo per un selfie con il figlio di Esterino Montino e Monica Cirinnà, che ha accompagnato la mamma nel primo giorno di legislatura.
«Per favore: ignoratemi”. Matteo Renzi (“il senatore di Firenze”, come si presenta lui) muove i primi cerca quindi di tenere profilo basso. «Devo capire come funziona qui, per uno che ha fatto sempre l’amministratore, o il premier, è un altro mondo», confessa in un corridoio, appoggiato al muro nella zona che destinata ai senatori del Pd e in gran parte ormai “conquistata” dal M5s. Il suo ufficio, però, è a palazzo Giustiniani. Al fianco degli altri ex premier e presidenti. A fargli da Cicerone è Andrea Marcucci. I ‘suoi’, Francesco Bonifazi, Davide Faraone, Dario Parrini, non lo mollano mai. «Parliamo di quello che volete: tennis, cinema, libri -dice-. Ho amato “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, ma anche “La forma dell’acqua” mi è piaciuto. E quello su Curchill…Ho scaricato Netflix, ma devo dire anche Raiplay è davvero un ottimo servizio». Ma il governo, i  presidenti delle Camera, i capigruppo del Pd? «Faccio il babbo. Il martedì, poi, gioco a calcetto -prosegue l’ex segretario-. A tennis sto tentando di migliorare, ma giochicchio. E sto ricominciando a correre seriamente, sono sui 14 chilometri. Ancora un po’ poco. Volevo fare il triathlon ma…».
Commenti

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  • Giuseppe Forconi 26 marzo 2018

    Ecco perche’ dicevo che il SENATO andrebbe abolito a cosa serve ? Serve a dare milioni di euro a dei soggetti incapaci come renzi. Ma prima di mettere un tipo come renzi seduto li ha farsi i solitari con il computer, perche’ non date uno sguardo alla situazione famigliare? come si puo’ accettare un tale soggetto con tutto lo sporco che ha in famiglia ? Non dovrebbe il senato essere luogo di gente corretta? Come possono le leggi della camera essere ascoltate al senato quando questo luogo e’ meglio che ……. lasciamo perdere. Non lo si puo’ buttare fuori ? E’ forse un passo obbligato ? Hai bisogno di meriti per accedere al senato e se si quali meriti? Rubare, destabilizzare, inciuciare, fregare il prossimo, sistemare i famigliari, essere coperti da tale posto per non essere inquisito. Le leggi italiani fanno acqua da tutte le parti e chi ci rimette e’ sempre il Popolo Sovrano,. che ce li ha messi.

  • giorgio.conti@unipr.it 24 marzo 2018

    per l’appunto, ci va a prendersi lo stipendio alla faccia dei Cittadini dopo aver fatto e disfatto “imbrogli” ed “inciuci”, sempre alla faccia dei sopra menzionati. Gli unici che ci hanno guadagnato in codesti anni “nefasti” sono stati proprio loro, i coniugi Renzi, lui nel Senato che voleva abolire, a starsene zitto ,dice lui, ma a prendersi comunque i 15.0000euro mensili; lei divenuta di ruolo, quando si dice la “fortuna, in un liceo, mi pare classico, a 100 metri da casa in quel di Firenze, quando si dice “la buona scuola”.

  • amerigo.lori@alice.it 24 marzo 2018

    Ricomincia a snocciolare ilo rosario delle bugie, Frottolo!

  • simef@tiscali.it 24 marzo 2018

    Tanto la oltrona è assicurata!!!! Potrà ANDARE A SCIARE!!!P

  • isforpe@hotmail.com 24 marzo 2018

    Domenica, 4 marzo, come tantissimi, sono andato a votare, trovando tante persone, uomini, donne, ragazzi, ragazze, tutti con la tessera elettorale fra le mani, tutti pronti per esercitare il loro diritto e non c’erano gli effetti dello jus soli.
    Alla fine ho salutato gli scrutatori, ricordando loro che stavano lavorando per l’Art. 1 della Costituzione e qualcuno ha subito pensato al lavoro ma poi ho precisato che lavoravano per “la sovranità che appartiene al popolo”

    Per il LAVORO ho suggerito un altro impegno: “Tornando a casa studiate bene il comma 2 dell’art. 4 della nostra Costituzione che io chiamo cinese perchè nessuno lo conosce e nessun politico ha il coraggio di parlarne. Se imparerete e APPLICHERETE bene quel comma, sarete molto più liberi… e non tutti uguali.

  • isforpe@hotmail.com 24 marzo 2018

    Quando scriviamo “solo in questa italietta … sottospecie di azienda chiamata ITALIA” dimentichiamo che l’italietta è fatta di italiani… forse aveva ragione Ugo Foscolo in una famosa lettera agli Italiani quando scriveva… “Cari italiani, se non volete combattere, tacete e ubbidite”

  • isforpe@hotmail.com 24 marzo 2018

    Rileggendo alcuni manifestini elettorali del PD, questa mattina ho scritto a Renzi
    La troppa fantasia non paga

    Caro Matteo,
    ad elezioni concluse, mi diverto con i manifestini elettorali ancora in casa. Quelli del PD sono degni di nota: “C’è chi promette il paese dei balocchi. Noi abbiamo un altro programma.” Ma tu come Segretario, sapevi quale fosse questo altro programma, detto anche da chi, in una sola legislatura, ha fatto “transumanza” da destra a sinistra ? Ti converrebbe cambiare partito.
    Cari saluti Rocco

  • 23 marzo 2018

    Maybe someone who reads and writes English can explain how Renzi can be part of the Senate when his father and mother are under investigation for corruption?? In any other country he would not be able to represent the government until a decision was rendered on the chatged…why…because as a politician he could affect the investigation and results…please I need an answer to my question

  • serafinomuti@mailinator.com 23 marzo 2018

    Ancora non l’hanno ammazzato quel PiDocchio?

  • 23 marzo 2018

    The clown is back to visit the circus!!!

    • serafinomuti@mailinator.com 23 marzo 2018

      Be careful.The Clown is taking here too many problems!

  • cesco.sanna@tiscali.mail.it 23 marzo 2018

    sto zitto due anni? allora cosa ci vai a fare a rubare due anni di stipendio? non cambi mai, dovresti stare dove dico io non nel senato che volevi abolire. solo in questa italietta si possono permettere certe cose, tanto chi la prende in quel posto siamo sempre noi poveri lavoratori che non andremo mai in pensione a goderci quei tanti soldi che abbiamo versato in tanti anni a questa sottospecie di azienda chiamata ITALIA.