Putin sfida Trump: «Abbiamo un nuovo missile nucleare, è supersonico»

Lotta alla povertà e incremento del benessere, rafforzamento delle istituzioni democratiche, mantenimento di un ruolo da protagonisti nello scacchiere geopolitico, anche attraverso il rafforzamento delle proprie dotazioni militari. Sono stati questi i temi al centro dell’annuale discorso di Vladimir Putin sullo stato della Federazione, tenuto di fronte al Parlamento. Un discorso pronunciato alla vigilia del voto del 18 marzo con cui Putin cerca la conferma alla presidenza per la quarta volta.

Dimezzare la povertà in sei anni

«Nei prossimi 10 anni dobbiamo ridurre la disoccupazione. E nei prossimi 6 anni dimezzare la soglia di povertà», ha detto il presidente russo, ricordando che «negli anni 2000 in Russia c’erano 42 milioni di poveri», mentre oggi il loro numero è sceso «a 20 milioni». «Ma sono ancora troppi», ha sottolineato Putin, aggiungendo che per raggiungere i livelli di benessere auspicati «c’è ancora da fare». Putin, quindi, è stato molto chiaro nel dire che al «primo posto» delle priorità dei prossimi anni, «ci deve essere il benessere delle persone, dobbiamo dare alla gente un lavoro dignitoso, che porti guadagno e possibilità di realizzare sé stessi». Secondo Putin, inoltre l’intero sistema di assistenza sociale dovrebbe essere basato «sui principi di equità e fornito ai cittadini, alle famiglie che ne hanno davvero bisogno». «Entro la fine del prossimo decennio la Russia dovrebbe entrare nella lista dei Paesi in cui l’aspettativa di vita supera gli 80 anni», ha poi chiarito il presidente russo.

Putin presenta un nuovo missile nucleare

Ma fra le priorità Putin ha indicato anche l’obiettivo di rafforzare le istituzioni democratiche della Russia. «Per andare avanti, per svilupparci in modo dinamico, dovremmo espandere la libertà in tutte le sfere e rafforzare le istituzioni della democrazia, del governo locale, delle strutture della società civile e dei tribunali», ha detto il leader del Cremlino, che durante il suo discorso alla Duma ha anche presentato un nuovo tipo di missile con un sistema di propulsione nucleare. «Sarà come un meteorite», ha detto il presidente russo,  mentre alle sue spalle scorrevano le immagini della nuova arma chiamata “Kinzhal”. «Il nuovo missile armato di una testata nucleare ha una gittata illimitata e una traiettoria di volo imprevedibile», ha proseguito, sottolineando che «la sua velocità sarà supersonica e sarà invulnerabile ai sistemi antiaerei esistenti e futuri. Al mondo non c’è nulla di simile», ha sottolineato Putin, rimarcando che si tratta della «risposta alle azioni degli Usa che hanno dislocato il loro sistema di difesa antimissilistica sul territorio di altri Paesi». Putin ha poi ricordato i missili russi che in occidente vengono soprannominati “Satana”. Si tratta dei Sarmat, sviluppati sulla base dei missili “Voevoda” sovietici. «Come vedete al mondo non c’è nessuno che abbia qualcosa di simile. Certo, prima o poi spunterà, ma nel frattempo – ha concluso Putin – i nostri ragazzi avranno già creato qualcos’altro».