Presidenze, FI difende Romani. Meloni avverte i 5Stelle: non è detto che…

domenica 18 marzo 18:10 - di Redazione

Senso delle istituzioni, rispetto per gli avversari, correttezza pubblica, preparazione, sobrietà: Forza Italia fa quadrato intorno alla possibile presidenza del Senato a Paolo Romani. “Siamo convinti che i giudizi sulla figura  di un politico, in particolar modo quando è chiamato a ricoprire alte  cariche, non possano sfuggire alla valutazione sul profilo privato e  pubblico dello stesso. E ciò mantenendo un giusto e saggio equilibrio  nelle relative valutazioni per evitare che esse sfuggano ad un  principio di doveroso buon senso ed imparzialità”. Lo dichiarano in una nota congiunta  l’ex  presidente del Senato, Renato Schifani, e il vicepresidente di palazzo  Madama, Maurizio Gasparri. “Le odierne parole del presidente Romani ci richiamano all’analisi di  una valutazione comportamentale che lo tocca come padre impegnato in  quella politica che spesso ci sottrae a momenti di affetto e di  attenzione nei confronti della famiglia. Sono parole che meritano  rispetto perchè toccano una sua condotta dovuta più che a  disattenzione alla sua assenza forzata dal mondo dei suoi affetti. Il  danno è stato prontamente risarcito tanto che la Cassazione ha chiesto  ai giudici di merito di rivedere la vicenda alla luce di ciò e della  lieve entità del danno”, hanno aggiunto. “La storia politica dell’amico Paolo Romani parla da sé. Il suo senso delle istituzioni, la sua correttezza pubblica, la sua attenzione nei confronti degli avversari, il suo tratto umano aperto al mondo politico che lo circonda, costituiscono sicuramente garanzia di una guida autorevole, trasparente e imparziale di quel ramo del Parlamento”, hanno concluso i due esponenti Fi, a cui si sono aggiunte le dichiarazioni di Renato Brunetta e di Mariastella Gelmini che ritiene “Un pretesto inaccettabile quello che
vorrebbe escludere Paolo Romani dalla possibile candidatura alla guida del Senato”.

Romani, la chiusura del M5S

Il pretesto di cui si parla è  stata l’accusa l’accusa per peculato riportata  su alcuni organi di stampa e cavalcata dal M5S per fare quadrano contro Romani presidente del Senato. La vicenda che riguarderebbe “l’utilizzo improprio del  cellulare assegnatomi dal comune di Monza per la funzione di Assessore all’urbanistica”, ha voluto spiegare lo stesso Romani. “Vorrei prima di tutto chiarire che il procedimento è ancora in corso. La Cassazione, infatti, riconoscendo la tenuità  del fatto, ha chiesto alla corte d’Appello di riconsiderare l’eventuale condanna. Inoltre, vorrei sottolineare che, immediatamente alla contestazione dei fatti, ho prima di tutto provveduto a risarcire le casse comunali della somma contestata di poche migliaia di euro, tanto che il comune amministrato da una giunta di sinistra non ha ritenuto di costituirsi parte civile nel procedimento”. “Si tratta – ha proseguito Romani – di una vicenda che personalmente mi rattrista e mi mortifica perché vede coinvolta mia figlia, all’epoca dei fatti minorenne, e mette in discussione la mia capacità di padre di conciliare il lavoro e la famiglia e di esercitare come
tutti il dovuto controllo”.

Meloni: “Non è dovuta una Camera al M5S”

Intanto, la partita della presidenza delle Camere è molto aperta. Ha spiegato Giorgia Meloni che non ci sono nessun automatismo né diritti acquisiti da parte del M5S. “Sentirò Di Maio,  mi ha chiesto di sentirci. Gli parlo volentieri ma quello che ho da dire al Movimento 5 Stelle è che non è dovuto che si dia una presidenza di una Camera alla forza che è arrivata seconda. Cosa che non è quasi mai successa”. Lo ha ribadito la leader di Fdi a Rainews durante la manifestazione a Roma per la presentazione delle prime sei proposte di Fdi per l’avvio della legislatura.  “Partiamo dalle cose che si sanno -ha sottolineato Meloni- e la cosa che si sa è che il centrodestra ha vinto le elezioni, il centrodestra ha i numeri per la presidenza del Senato. Come sempre è stato, compresa la precedente legislatura, non è che si è data una delle presidenze delle Camera alla forza che è arrivata seconda: non gliene
hanno data nessuna delle due. Chi è arrivato primo si è preso la presidenza delle Camere”.  “Noi al Senato abbiamo la maggioranza. Il presidente del Senato credo che dovrebbe essere Matteo Salvini perché lo rafforzerebbe anche nel conferimento dell’incarico”.

Commenti

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  • Fujsun2@gmail.com 19 marzo 2018

    FUORI Forza Italia!
    Hanno perso le elezioni, e, imbrogliando come al solito, hanno ottenuto un numero di parlamentari che non gli spetta.

  • covellaf@aol.com 19 marzo 2018

    Caro Pino1* Risparmiaci prego la tua presunzione, ormai demagogica, dando consigli strampalati alla Meloni. Riesci solo a dimostrare la tua scarsa comprensione tra quanto e’ un bene e quanto un male, in poche parole la differenza che separa una persona dotata d`un minimo di saggezza ed un ignorantuccio qualsiasi. Sappi star lontano tu dai cattivi insegnamenti e poi non scimmiottarli almeno. Dimostra lo ‘squallore’ del Cavaliere rinunciando a quanto egli ha dato al Paese, nei suoi anni di Governo e quindi anche a te ingrato! Non lo farai mai perche’ non saprai neppure da dove cominciare, chiediti se sei certo d`esistere! Comunque, ti saluto con affetto da padre

  • riccardo.gaule@alice.it 19 marzo 2018

    Anche Di Maio doveva essere processato, non ricordo perché, ma si è avvalso dell’immunità parlamentare.

  • ben_bellantone@yahoo.com 19 marzo 2018

    Pino 1 – Un’illuso e senza alcun riconoscimento per chi l’ha tirato fuori dall’ isolamento che invece gli era dovuto. E gli squallidi dalle parti sue abbondano e come.

  • giulioarditi@libero.it 19 marzo 2018

    Occorrerebbe ricordare tutti i giorni a quelli che blaterano “onestà” che il loro fondatore (o capo o idolo o guida) è condannato per omicidio. E non è solo una sentenza, è purtroppo un fatto che due persone sul fuoristrada “guidato” da Grillo siano morte.

  • an.marconcini@gmail.it 18 marzo 2018

    Se tutti i parlamentari della Repubblica Italiana avessero commesso solo questo reato e si fossero limitati solo a questo tipo di reato l’Italia sarebbe senz’altro una Svizzera gigante con appena un terzo del suo debito.E’ importante notare che il senatore Romani ha restituito ciò che doveva al comune di Monza ed è questa la cosa importante . A me non importa che i politici disonesti e ladri vadano in galera bensì che restituiscano il maltolto fino all’ultimo spicciolo.Chi di noi non ha mai fatto una telefonata dal telefono di casa senza chiedere il permesso ai propri genitori o ai nonni , figuriamoci adesso nell’era del cellulare, qui si tratta di una ragazzina che ha fatto quello che avremmo fatto tutti furetti o santerellini .Mi domando quando i Cinque Stelle passeranno dall’eterna campagna elettorale ai fatti concreti e si caleranno finalmente nella politica vera intesa come servizio ai cittadini.

  • gdetoffoli@yahoo.it 18 marzo 2018

    Grandissima Giorgia Meloni, razionale, capace, preparata e senza alcuna paura dice quello che deve essere fatto. Consegna la pratica a Salvini e stai lontana nelle foto dallo squallido cavaliere che non ci da la grazia di togliere le tende !