Pescara, svolta nel delitto Neri: sequestrate due auto di famiglia

All’improvviso, dopo giorni di indagini su possibili vendette malavitose, moventi legati a donne contese o a possibili ricatti derivanti dall’attività aziendale, spunta un colpo di scena nella vicenda dell’omicidio di Alessandro Neri, il 29enne di Spoltore ucciso a colpi di arma da fuoco e trovato morto nel fosso Vallelunga a Pescara. Una pista “familiare” si fa strada nella nebbia degli inquirenti e convince i Carabinieri a mettere sotto sequestro due automobili: un’Audi Q5 nella villa del nonno materno del giovane, Gaetano Lamaletto, a Giuliano Teatino, ed una Mercedes nell’azienda di famiglia ad Orsogna. La stessa villa e la stessa azienda frequentata anche da un altro nipote,  ma al momento non ci sono indagati.

Problemi personali o questioni economiche? La Finanza sta mettendo al setaccio il patrimonio della facoltosa famiglia pescarese per provare a trovare elementi utili alle indagini.  Gli accertamenti servono anche a valutare i movimenti economici del ragazzo.