Perfino l’uovo di Pasqua di Mussolini in vetrina fa arrabbiare i partigiani…

Una goliardata per nostalgici, in una zona d’Italia che al fascismo deve tanto e dove in tanti ancora coltivano il ricordo del Ventennio, in cui vennero bonificate intere zone paludose e poi consegnate alla gente del posto. L’uovo di Pasqua di Mussolini, venduto in un negozio di Latina, ha scatenato le ire dei soliti partigiani, per nulla dotati di ironia, neanche da quelle parti. Su quell’uovo artigianale, esposto in vetrina, del costo di 15 euro, s’è abbattuta l’ira dell’Anpi di Latina, nella persona dell’avvocato Francesco Mandarano, già protagonista di una polemica contro il sindaco di Affile “colpevole” di aver dedicato un sacrario Rodolfo Graziani, gerarca fascista ed eroe del Ventennio considerato dai partigiani un assassino per le sue missioni in Europa.  “Spero che questa notizia trovi spazio e faccia riflettere”, ha detto l’avvocato Mandarano, dopo aver diffuso la foto dell’uovo di Pasqua fascista, con tanto di scontrino. Le uova sono comunque in vendita, in quel negozio di Latina. Evidentemente anche lui ne ha comprata una.