Passo indietro di Tajani: “Resto al parlamento europeo”

«Intendo continuare a fare il presidente del parlamento europeo, non ho mai fatto campagna elettorale». Antonio Tajani, ai microfoni del Gr1 Rai, fa un passo indietro dopo l’annuncio in campagna elettorale di Berlusconi, che lo aveva indicato come candidato premier del centrodestra. «Ho sempre anteposto l’interesse del Parlamento europeo a qualsiasi altra cosa. Certo – ha proseguito Tajani – poi sono anche un parlamentare europeo eletto nelle liste di Forza Italia».

Tajani era stato il nome a sorpresa di Berlusconi

Tajani, che è stato uno dei fondatori di Forza Italia, era stato investito del ruolo di “premier in pectore” dal Cavaliere. Una investitura che Salvini aveva approvato, a una condizione. Qualora Forza Italia fosse stata la prima forza della coalizione di centrodestra. Ora che la Lega ha sorpassato gli azzurri, la palla passa al Carroccio e la candidatura automaticamente diventa quella di Salvini.

Tajani è alla guida dell’europarlamento da quasi tre anni

Approdato a Strasburgo nel 1994, Tajani è stato eletto eurodeputato ed è uno degli artefici dell’ingresso di Forza Italia nel gruppo Ppe, di cui è diventato vicepresidente nel 2002. Rieletto costantemente al Parlamento europeo, in cui ha difeso a più riprese Berlusconi dagli attacchi portati dal centro sinistra dell’emiciclo, abbandona nel 2008 Strasburgo per prendere il posto di Frattini nella Commissione Barroso I, di cui diventerà vicepresidente e titolare ai trasporti, supervisionando il salvataggio di Alitalia e promuovendo la carta dei diritti dei passeggeri aerei. Nel 2009 entra nel gabinetto Barroso II e passa all’Industria e al Turismo. Di questi anni è la battaglia, vinta, contro la chiusura della fabbrica della Tenneco a Gijon, in Spagna, che gli valse il nome di una strada della citta’ asturiana. Una lotta che Tajani stesso ha voluto ricordare, in spagnolo, nel suo intervento in plenaria prima del voto. Nel 2014 il governo di Matteo Renzi punta tutto su Federica Mogherini per il ruolo di Alto rappresentante. Tajani abbandona la Commissione rinunciando ai 468 mila euro di indennità ma rimanendo in Europa, eletto ancora a Strasburgo per Forza Italia. Due anni e mezzo fa l’Eurocamera lo elegge primo vicepresidente con un record di voti. La guida del Parlamento rappresenta la consacrazione di una carriera.