Parroco senza peli sulla lingua: «Tanti mendicanti sono parassiti e sfruttatori»

«Non tutti i mendicanti sono poveri. E la maggior parte di loro, vista l’età, potrebbe tranquillamente lavorare». Queste considerazioni politicamente scorrette  vengono da un sacerdote, don Roberto Pandolfi, parroco della chiesa di Grandate. Il religioso  intende difendere, sul sito ufficiale della sua parrocchia, l’ ordinanza anti-accattonaggio firmata dal sindaco di Como Mario Landriscina.  «Certe situazioni -osserva don Pandolfi –  sono difficili da gestire e qualcuno dovrà pur pensare a qualche soluzione che non sia quella del servizio di ristorazione e di alloggio, come se una città fosse un albergo che offre pensione completa gratis  E forse sarà anche il caso di pensare se non siano inopportuni, a lungo andare, tanti interventi di supplenza assistenzialista che non cambiano nulla della situazione di disagio».

Don Pandolfi, ex esorcista della diocesi, è anche noto per i suoi duri atti d’accusa ai vertici della chiesa comasca per le vicende legate a pedofilia e scandali sessuali. Anche in questo caso non usa mezze misure: «Molti, troppi, si approfittano del nostro essere cristiani e ci ricattano moralmente — scrive don Pandolfi —. Se non diamo l’elemosina ci sentiamo in colpa e così continuiamo a foraggiare parassiti, alcolizzati, sfruttati e sfruttatori. Non è dignitoso per una persona vivere di elemosina. E se lo fa per scelta non può avermi come complice delle sue scelte, che reputo sbagliate». Nel suo intervento don Roberto fa il resoconto di una mattinata trascorsa in giro per Como. Dal momento in cui parcheggia all’autosilo fino ad arrivare al Duomo passando per le vie della città murata, il sacerdote racconta l’incontro con i mendicanti «che ti chiedono l’obolo e nelle pause tra un “cliente” e l’altro telefonano con telefoni fantastici. Chissà, forse è più facile vedere Gesù nel tabernacolo piuttosto che in quelle persone che ho incontrato prima di entrare al Duomo. Ma mi viene da pensare che anche le povere vecchiette braccate dai suddetti “Gesù” sono Gesù. E noi cristiani dovremmo tener presente che Gesù dobbiamo vederlo in tutti. Anche nei sindaci e nei vigili».