Parma, senegalese ferisce poliziotto. Era stato già espulso dall’Italia…

Era rimasto seduto nella sala d’aspetto dell’Ufficio immigrazione di Parma ad attendere di ritirare il suo passaporto, e quando gli agenti hanno cercato di informarlo del fatto che non avrebbe potuto averlo per via di un’ordinanza del questore, e perciò hanno tentato di allontanarlo, ha opposto resistenza, colpendo al volto un poliziotto. Il senegalese è stato arrestato dalla polizia e condotto in questura a Parma dove, in attesa della decisione dell’autorità giudiziaria sulla misura precautelare da applicare, è stato condotto ai domiciliari presso l’abitazione della madre, a Salsomaggiore Terme (Parma). L’agente di polizia colpito è stato medicato al pronto soccorso del locale ospedale Maggiore, dove successivamente è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni. Nel corso della serata, durante le operazioni di identificazione e la redazione dei verbali, anche il senegalese ha chiesto di ricorrere alle cure mediche poiché ha riferito di avvertire segni di malessere. Dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso, quindi, l’uomo è stato condotto all’Ufficio immigrazione ma durante il tragitto in auto, spiegano gli inquirenti, con i piedi e la testa ha cercato di sfondare il finestrino posteriore della volante che lo accompagnava. L’uomo, quindi, è stato sottoposto ai rilievi dattiloscopici e segnaletici, dai quali sono emersi altri precedenti di polizia per reati simili. Inoltre, il senegalese è stato anche rintracciato in Svizzera in condizione di irregolarità e perciò riammesso in Italia dove, in conseguenza delle irregolarità in materia di soggiorno, era stato destinatario di un decreto di espulsione dallo Stato emesso nel 2017 dal Prefetto di Parma con concessione, prevista legislativamente, di allontanarsi volontariamente nel termine di 15 giorni. Obbligo però che non è mai stato ottemperato dall’uomo perciò, convalidato in udienza il provvedimento del questore di accompagnamento alla frontiera per mezzo della forza pubblica, il senegalese è stato condotto presso la frontiera aerea di Bologna per essere imbarcato in un volo diretto a Dakar.