Il Papa: chi va con le prostitute è un criminale, non è amore ma tortura

Sono parole forti e dure quelle pronunciate da papa Francesco durante il colloquio con i giovani nella riunione pre-Sinodo al pontificio collegio internazionale ‘Maria Mater Ecclesiae’ di Roma. “La prostituzione – ha detto Francesco – è un problema grave: vorrei che i giovani lottassero contro questa pratica. Per favore: chi ha questa abitudine, la tagli!”. Papa Francesco esorta i giovani a dire un fermo “no” alla prostituzione. “Chi va con le prostitute è un criminale – accusa il Pontefice – Questo non è fare l’amore, questo è torturare una donna: non confondiamo i due termini”, tiene a specificare il Pontefice.

Ha quindi accusato la mentalità malata che porta allo sfruttamento della donna. “Uno schifo! La tratta e la prostituzione sono crimini contro l’umanità, delitti che nascono da una mentalità malata secondo cui la donna va sfruttata. Non c’è femminismo – ha concluso – che sia riuscito a togliere questa mentalità dalla coscienza maschile, dall’immaginario collettivo. Questa malattia, questo modo di pensare sociale è un crimine contro l’umanità”.