Il Papa: chi va con le prostitute è un criminale, non è amore ma tortura

lunedì 19 marzo 14:35 - DI Redazione
tratta esseri umani

Sono parole forti e dure quelle pronunciate da papa Francesco durante il colloquio con i giovani nella riunione pre-Sinodo al pontificio collegio internazionale ‘Maria Mater Ecclesiae’ di Roma. “La prostituzione – ha detto Francesco – è un problema grave: vorrei che i giovani lottassero contro questa pratica. Per favore: chi ha questa abitudine, la tagli!”. Papa Francesco esorta i giovani a dire un fermo “no” alla prostituzione. “Chi va con le prostitute è un criminale – accusa il Pontefice – Questo non è fare l’amore, questo è torturare una donna: non confondiamo i due termini”, tiene a specificare il Pontefice.

Ha quindi accusato la mentalità malata che porta allo sfruttamento della donna. “Uno schifo! La tratta e la prostituzione sono crimini contro l’umanità, delitti che nascono da una mentalità malata secondo cui la donna va sfruttata. Non c’è femminismo – ha concluso – che sia riuscito a togliere questa mentalità dalla coscienza maschile, dall’immaginario collettivo. Questa malattia, questo modo di pensare sociale è un crimine contro l’umanità”.

Commenti

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  • gdetoffoli@yahoo.it 20 marzo 2018

    Questo pontefice indica la luna con il dito per distrarre lo sguardo in casa sua, le povere suorine, i bambini, i convitti, le scuole ……. lo ior….le case top dei cardinali, il rastrellamento di denaro dei vescovi ! Ma fai il prete in casa tua e non il politico nella mia !

  • fghajdk@csj.com 19 marzo 2018

    La prostituzione (ovviamente laddove non ci sia sfruttamento di esseri umani) è vecchia come il mondo. Questo papa (come la p minuscola) dimostra una volta ancora di essere lontano dalla realtà. Piuttosto si occupi della pedofilia all’interno della chiesa, che mi sembra ben più grave, e faccia in modo che i preti si possano sposare e avere una vita normale.