Paolo Romani c’è rimasto male e ora attacca Berlusconi

domenica 25 marzo 12:15 - DI Redazione

Paolo Romani c’è rimasto male. L’esito dell’elezione dei presidenti delle Camere lo ha personalmente deluso. Per giorni era il  candidato di riferimento di Forza Italia per la presidenza del  Senato, ma poi è stato sacrificato nella complessa partita a scacchi dei giorni scorsi.E l’esponente di FI non nasconde la sua delusione, attaccando  il suo stesso amico Berlusconi. «Al tavolo dei leader Berlusconi non ha  ottenuto nemmeno il minimo sindacale. È rimasto con un pugno di mosche in mano. Salvini ha vinto su tutta la linea. Non ho perso io, qui non  si tratta del mio nome ma del progetto politico che rappresento e  credevo anche Berlusconi perseguisse». Romani si sfoga  in un colloquio con La Stampa. Ma questa è la politica…

Commenti

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  • tuccio1965@libero.it 27 marzo 2018

    Se non avesse consegnato alla figlia quindicenne il suo cellulare di servizio e soprattutto non avesse caricato le bollette da migliaia di euro sui conti del Comune di Monza non si sarebbe trovato nella situazione di essere invotabile dai 5 stelle. Chi è causa dle suo mal pianga se stesso. Avanti con un governo Centrodestra 5 stelle con GIORGIA MELONI Premier!!!!

  • romano.m@email.it 26 marzo 2018

    Romani dimostra che cerca solo la poltrona e non il bene della nazione. E’ indubbiamente una persona valida ma deve stare attento anche ai …….particolari. L’aria è cambiata, se ne deve fare una ragione.

  • palmsprings95@gmail.com 26 marzo 2018

    Se Paolo Romani è stato condannato per peculato cosa pretende?

    Il peculato, nel diritto penale italiano, è il reato previsto dall’art. 314 (Peculato) del codice penale, in virtù del quale l’incaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria; detto reato è punito con la reclusione da quattro a dieci anni.

  • palmsprings95@gmail.com 26 marzo 2018

    Chi è Paolo Romani per imporre il suo nome a chi ha vinto le elezioni?
    Ci vuole una bella faccia di bronzo.
    SALVINI MATTEO HA VINTO, non rompete i …………
    Ho votato Salvini nella mia città a Prato in Toscana, invece sono passati due falliti senzamestiere di forza italia, oggi sono in parlamento soci di Romani.

  • teodoragin@gmail.com 26 marzo 2018

    D” accordo pienamente con Fabiux62. Romani è caduto come un ragazzino per una sciocchezza. Se ne faccia una ragione!

  • teodoragin@gmail.com 26 marzo 2018

    A Fabiux62…Perfettamente d’accordo. Romani è pieno di sè e si è fatto compatire per una furbata da ragazzini. Se ne faccia una ragione!

  • laurabovati@yahoo.it 26 marzo 2018

    Paolo Romani dovrebbe pensare al bene dell’Italia e degli italiani! A nessuno importano stupidi giochetti politici!

  • maurocollavini@libero.it 26 marzo 2018

    Caro Romani chi sbaglia paga finalmente; Questa volta è toccato a te. C’è poco da arrabbiarsi!

  • marimanzo@gmx.net 26 marzo 2018

    Sono pienamente d’accordo con Fabiux62

  • giorgio.conti@unipr.it 26 marzo 2018

    la politica e’ da sempre, intendo per sempre il lungo e totalizzante percorso temporale dai “tempi dei tempi”, l’arte del presente e del possibile. Non sta scritto da nessuna parte, se non in talune “parrocchie” leggi comitati d’ affari, che la politica sia l’arte mistificata del fare gli affari propri. Tornando al vero significato della politica, sarebbe bene augurante ed encomiabile che i vincitori delle elezioni politiche appena passate se lo ricordassero, “l’arte del presente e del possibile”.

  • marco eletti 26 marzo 2018

    concordo con analisi intelligente di mr.fabiux. la cosa importante ora è di riuscire ad aggiustare tutti i danni fatti dal Pd. che sono riusciti imbecillemente a rovinare l”Italia

  • max.bialystock@libero.it 26 marzo 2018

    Io vedo meglio (ed anche più funzionale alla destra) un Partito (a quando nuovo lustro ai partiti???) unico fra FI in nettissimo calo e Fratelli d’Italia con a capo Giorgia Meloni.
    Fatto ciò accordi strettissimi, funzionali al credo ed al programma di Georgia Meloni, con la Lega di Salvini.
    Il Sud Italia può essere rigenerato da Giorgia Meloni ed il suo partito, vedo difficoltà per la Lega e incapacità per i MS.

  • alberto.caioli@email.it 26 marzo 2018

    Ti sei fatto condannare stupidamente per una coglionata da bambino dell’asilo: e volevi fare il Presidente Senato, seconda carica dello Stato? Ma siamo matti: sei troppo “bambino viziato”: accontentati di fare l’onorevole che è già tanto per te!

  • depalma.aurora@libero.it 26 marzo 2018

    basta essere un po umili e lavorare bene. le grandi soddisfazioni nn sono i titolo in pompa magna ma i titoli cheun popolo puo’assegnare al politico per il suo valore

    • marimanzo@gmx.net 26 marzo 2018

      Sono d’accordo con Fabiux62 e anche con il suo commento, Aurora.

  • fabs@ymail.com 26 marzo 2018

    CONDIVIDO OGNI FRASE DI Fabiux62

  • marcelloparsi@alice.it 25 marzo 2018

    Paolo Romani è troppo pieno di sé e il suo amor proprio ferito – ma chi è causa del suo mal pianga se stesso – gli sta facendo dare i numeri al lotto: Berlusconi non ha ottenuto nemmeno il minimo sindacale… è rimasto con un pugno di mosche in mano… Salvini ha vinto su tutta la linea… Sono parole inadatte a un politico che si rispetti, a meno che non si voglia intendere per politica l’arte di farsi gli affari propri, come il suddetto senatore ha dimostrato di saper fare bene in passato. Che una valida esponente di Forza Italia (del suo stesso partito!!) sia stata eletta Presidente del Senato per lui non conta niente. Oltre tutto è anche una mancanza di rispetto nei confronti della sua collega Alberti Casellati.

  • fabiux62@yahoo.it 25 marzo 2018

    Caro Senatore Romani, devi capire che il centro destra non è più in mano a Berlusconi. Gli elettori di destra hanno capito che quel periodo è terminato e i sondaggi fatti subito dopo il 4 marzo lo stanno confermando. Se si farà un governo M5s e Lega, durerà solo il tempo di far approvare una nuova legge elettorale e a quel punto Forza Italia scenderà sotto il 10 %. Bisogna fare un unico partito di destra con Lega, Fratelli d’Italia e quel che resta di FI e darlo in mano alla grandissima Giorgia Meloni e Salvini

    • giorgio.conti@unipr.it 26 marzo 2018

      corretto e razionale.