Oltre ogni limite: per la Boldrini i nemici dell’Italia sono la Meloni e Salvini

Laura Boldrini non perde l’occasione per dirne sempre una peggio dell’altra. Agli sgoccioli della campagna elettorale la spara grossa contro i nemici Matteo Salvini e Giorgia Meloni colpevoli (a suo dire) di «andare a braccetto» con Viktor Orban e Sebastian Kurz che rifiutano il sistema della redistribuzione dei migranti. Ospite di Non Stop News su Rtl 102.5 la Boldrini parla di sé, si vanta e fa anche la vittima del “mostro”:  «Ho lavorato per 25 anni per le Agenzie Onu e per 5 anni sono stata presidente della Camera – ha premesso Boldrini – sono una donna delle istituzione in quanto tale non ho potuto mai concepire che possano venire tutti in Italia. Questo è il cappottino che Salvini e i suoi compari mi hanno cucito addosso per delegittimarmi. Ogni qualvolta un immigrato commette un crimine, Salvini ha associato il mio nome e questo ha scatenato una campagna di odio contro di me e la mia famiglia senza argini. Ha fatto operazione criminale squadristica direi, perché non ho nulla a che fare con i crimini e i criminali».

Boldrini ancora pro migranti: «Rimandarli a casa  non è facile»

Per me – ha aggiunto la presidente della Camera – è chiaro che se un migrante commette un crimine deve risponderne davanti alla legge». Poi la Boldrini continua a straparlare con i soliti slogan: «Per Salvini i migranti sono galline di uova d’oro, perché se non ci fossero i migranti contro cui si scaglia ogni qualvolta per accusarli di tutti i mali Salvini non avrebbe più una carriera. Rimandare a casa gli irregolari non è così facile, perché i Paesi sono obbligati a riconoscere quelle persone arrivate senza documenti, altrimenti non si può rimandarle a casa. Nessuno Stato accetta persone che non sono state riconosciute». Riguardo poi all’Europa, «penso che ai Paesi diversi vadano date quote di migranti regolari. La materia migratoria va armonizzata a livello europeo con accordi transnazionali, ma il problema che Salvini e Meloni stanno facendo amicizia con Orban in Ungheria e con il cancelliere austriaco Kurz proprio cioè con chi tra i Paesi Ue rifiuta le quote? Bei patrioti che sono». E sul web si scatena la rabbia della gente. Continuano a piovere critiche ferocissime contro la Boldrini, sfottò e vignette. E non certo per colpa di Salvini e della Meloni.