Nuova aggressione a Casapound: bastonate anche a un settantenne

venerdì 2 marzo 13:15 - DI Redazione
casapound

Un’altra aggressione violenta, con bastoni. Casapound Italia denuncia sulla sua pagina facebook che nella serata di giovedì,  Raffaele De Cataldis, candidato al Senato nelle liste della formazione di destra, «è stato aggredito a Taranto, mentre era in compagnia di un amico settantenne, anch’egli simpatizzante di CasaPound». I due uomini si trovavano in via Dante, nel capoluogo ionico, quando sarebbero stati raggiunti e aggrediti da un gruppo di quattro ragazzi, incappucciati e armati di bastoni. «De Cataldis – riferisce Casapound – ha riportato contusioni guaribili in dodici giorni, il suo amico, ancora ricoverato in ospedale per accertamenti, ha una ferita alla testa dovuta a un colpo di bastone. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta d’ufficio da parte della Digos tarantina, per appurare la dinamica dei fatti e individuare i responsabili».

«Anche l’ultimo giorno di campagna elettorale è stato macchiato da un’aggressione antifascista – sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di StefanoAgguati vigliacchi che non risparmiano nemmeno settantenni e donne incinta, come avvenuto a Livorno». Rileva Di Stefano: «Indiscutibilmente sono anche il frutto dell’imbarbarimento di una politica vuota e insulsa che soffia sul fuoco della violenza con stantii dibattiti sul pericolo fascista invece di confrontarsi sui programmi per il futuro del paese. Chi non si indigna di fronte a frasi come ‘i fascisti non hanno diritto di parola’ a nostro avviso deve fare ancora parecchia strada sul percorso della democrazia. Dai vari Grasso e Boldrini, che, sia pure in campagna elettorale, dovrebbero rimanere fedeli al loro ruolo istituzionale, aspettiamo la condanna per queste ripetute violenze che, a prescindere dai singoli atti criminali, messe a sistema rappresentano il folle tentativo di mettere a tacere la libertà di espressione dalla Costituzione solennemente garantita».

Commenti

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  • marcelloparsi@alice.it 2 marzo 2018

    Bastonate per i violenti dei centri sociali e incriminazione per alto tradimento dei princìpi democratici e costituzionali per i politicanti (maschi e femmine, grassi e magri) che li giustificano e li aizzano.

  • c.arcabasso1206@liber.it 2 marzo 2018

    Chiedete il porto d’armi per legittima difesa dei candidati e principali responsabili delle sedi provinciali; è un diritto sacrosanto contro dei vigliacchi e antidemocratici, basta rifarsi a C. Beccaria cap. XL.

  • fghajdk@csj.com 2 marzo 2018

    Sciogliere subito i centri sociali e carcere duro per terrorismo. Oppure chiamiamo i parà e lasciamogli mano libera per risolvere il problema alla radice…