Mistero buffo in Sicilia per i grillini: nell’isola più seggi che candidati

Il M5S trionfa in Sicilia, tanto da aprire un problema nell’assegnazione dei seggi. I pentastellati infatti, oltre all’en plein nei 28 collegi uninominali, conquistano 25 seggi, tra Camera e Senato, nella quota proporzionale. Troppi rispetto ai candidati inseriti nelle liste. Chi ha vinto la sfida nei collegi uninominali lascia il posto nel proporzionale facendo scattare così lo scorrimento delle liste che però potevano contenere solo quattro nomi, pochi rispetto ai seggi ottenuti dal Movimento. “Che si fa? Diciamo innanzi tutto che questa situazione è frutto di una legge elettorale insensata che rispecchia perfettamente la pochezza di chi l’ha concepita” commenta Ignazio Corrao, eurodeputato e coordinatore nazionale della campagna elettorale del Movimento. “Intanto è assolutamente impensabile che i seggi vengano assegnati ad altri partiti – afferma -. Per quanto riguarda la Camera, sembra che la legge preveda che siano riattribuiti su base nazionale in altri collegi. Diversa è la situazione al Senato dove i seggi sono attribuiti su base regionale e noi abbiamo eletto tutti i nostri candidati. Logica vorrebbe che si procedesse alla stessa maniera ma vedremo”.