«Mi hanno violentata a turno»: la ragazzina di Ascoli accusa i migranti

L’incidente probatorio, la ragazzina di Ascoli Piceno che accusa due migranti di violenza sessuale. I ricordi che riaffiorano pesantissimi. Quei momenti di terrore, lo stupro. Lei aveva solo 13 anni. Lui era ventunenne, nigeriano, richiedente asilo. Viveva in un centro di accoglienza. Poi un altro uomo, anche lui migrante.

Ascoli, violentata dai migranti,
l’interrogatorio della giovane

Quattro ore di interrogatorio dalle quali sono emersi elementi e conferme. Sotto accusa sono Christopher Ehikhebolo e Patrick Boi, entrambi ospiti all’Oasi di Carpineto. Devono rispondere di violenza sessuale su minore. La giovane ha risposto alle domande del giudice delle indagini preliminari Annalisa Giusti, dal pm Mara Flaiani e dall’avvocato di parte civile Annalisa Corradetti. Presenti anche i due accusati (ma in un’altra stanza) e Umberto Gramenzi, il legale dei due nigeriani, lo stesso – come fa notare il Resto del Carlino – che difende uno dei migranti presunti assassini di Pamela Mastropietro a Macerata. La ragazza, scrive il Carlino, ha «riferito di avere avuto nel corso della scorsa estate rapporti sessuali con Christo (comunque vietati dalla legge, visto che lei aveva 13 anni e lui ha 21 anni), ma che la sera del 20 ottobre non voleva stare con lui e con Patrick. Che, ha ribadito, avrebbero fatto sesso con lei a turno, contro il suo volere, mentre l’altro la palpeggiava».