Meloni: «Per un governo Salvini i numeri non sono impossibili»

«Nessun veto su chi volesse sostenerci». Lo dice la leader FdI Giorgia Meloni in una conferenza stampa al centro Civita, sottolineando che i numeri mancanti per un governo Salvini «sono importanti ma non impossibili». «Vorrei che ci fosse più convinzione del centrodestra su Salvini premier». Sulle presidenze delle Camere, la Meloni riferisce anche di aver «avuto oggi una telefonata di Danilo Toninelli e penso che nelle prossime ore ci vedremo. Non ho voluto parlare con nessuno prima di aver avuto un confronto nel centrodestra».

«Sono stata io – ha poi ricordato la Meloni –  a proporre la presidenza del Senato a Salvini, nell’ottica di rafforzare la sua candidatura a premier del centrodestra, non certo di indebolirla. Il Presidente della Repubblica, com’è noto, potrebbe conferire alla seconda carica dello Stato il mandato esplorativo”. “Se si insistesse per dare ad un altro esponente della Lega la presidenza di una delle Camere -ha aggiunto- significherebbe non credere alla possibilità di Salvini premier, perché è  difficile che la Lega possa esprimere sia il presidente del Consiglio che il presidente di un ramo del Parlamento».

E se non si riuscisse a trovare una maggioranza? «La coalizione – risponde Meloni –  dovrebbe trovare un’altra soluzione di centrodestra. Andrebbe fatto un altro nome. Della Lega? Non è detto, ma certo la Lega ha un ruolo fondamentale e dovrebbe essere proprio Salvini a indicare un piano B» Alla domanda su cosa fare nel caso che anche il piano B fallisse, Meloni ha tagliato corto: «Allora si fa un governo… settimanale, il tempo per fare una legge elettorale e poi si torna a votare».

La Meloni ha iniziato la conferenza stampa dopo aver fatto una foto di gruppo insieme con gli altri 49 parlamentari di FdI (in tutto, 32 deputati e 18 senatori) con sullo sfondo l’Altare della Patria. “Con nove deputati siamo stati il gruppo più prolifico in termini di produzione parlamentare, figuriamoci cosa possiamo fare con 50”.