Meloni: «Mattarella dia il mandato esplorativo a Matteo Salvini» (video)

lunedì 5 marzo 16:08 - DI Augusta Cesari

«Pensiamo che Mattarella debba dare l’incarico esplorativo per formare il governo al centrodestra. Gli diremo che ci pare giusto che l’incarico spetti a Salvini».  Giorgia Meloni apre la sua conferenza stampa complimentandosi con l’alleato leghista: «Ho telefonato a Matteo per felicitarmi, abbiamo parlato a lungo». Una Giorgia Meloni serena e fiera passa poi ad analizzare il voto dato dagli italiani a Fratelli d’Italia: «Potrebbe sembraare il nostro il risutato meno visibile rispetto a quello della Lega e Forza Italia. Nondimeno si tratta di un risultato molto positivo: cresciamo ovunque: un milione e 400mila italiani e italiane – più del doppio del 2013, hanno dato a noi la loro fiducia. Il dato di cui vado fiera è la crescita della nostra pattuglia parlamentare».

Meloni: «Cresciamo ovunque»

«Queste  elezioni  segnano «una rivoluzione del panorama politico», una «richiesta di discontinuità», mentre sono puniti «i partiti di governo» e «la sinistra autoreferenziale». Giorgia Meloni, leader di Fdi, ha stigmatizzato la fine di un certo modo di fare politica di «una sinistra chiusa nei salotti, avulsa dalla realtà». L’elettorato – ha rilevato la Meloni- si è rifugianto nel M5S – come noi avevamo ampiamente analizzato-  che ha soppperito alle carenze del Pd. Ma il centrodestra ha ottenuto un risultato fino a pochi mesi fa impensabili in queste proporzioni. Ne siamo fieri, onoreremo questa responsabilità come FdI». Siamo la forza che avuto il terzo migliore risultato di queste elezioni, in un panorama in cui tutti gli altri hanno perso. Siamo passati dall’1,98 per cento al 4,3-4,4% dei consensi, aumentando i nostri parlamentari del 500%». E aggiunge: «Siamo stati un po’ penalizzati dal derby interno al centrodestra tra Salvini e Berlusconi, ma ora che è superato possiamo lavorare per radicare sempre meglio il nostro che è un movimento di patrioti».

Naturalmente i patti sono quelli presi con gli elettori, oltre che con gli alleati. La coerenza prima di ogni altra valutazione: «Noi siamo disponibili solo per un governo che si collochi all’interno del perimetro della coalizione. Quindi, o si fa un governo di centrodestra o noi staremo all’opposizione», ha risposto con chiarezza  la leader Fdi Giorgia Meloni durante la  conferenza stampa presso il comitato elettorale.

Commenti

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  • giorgio.conti@unipr.it 6 marzo 2018

    il presidente della Repubblica puo’ fare diverse cose. Durante la prima Repubblica un presidente,non ricordo esattamente, credo Scalfaro o Cossiga, diede l’incarico all’on. Spadolini che aveva ottenuto il 3% alle elezioni, poi avvenne che si diede l’ incarico a Craxi con il 12%. L’incarico si da’ a chi si ritiene abbia l’ intelligenza, la cultura, la versatilita’ e l’abilita’ nel coagulare una maggioranza. Giggino non pare essere di questa pattuglia, dovrebbe almeno imparare i congiuntivi e non confondere le gloriose guerre puniche di antica memoria Romana con le guerre d’indipendenza o con la prima e la seconda guerra mondiale. Oltre tutto poi la coalizione di centro destra ha ottenuto la maggioranza, quindi ha VINTO.

  • cardi.f@web.de 6 marzo 2018

    Egregia signora Meloni, sia realista: Mattarella non vuole un governo della destra e, come gli impone Bruxelles e il duo Merk-cron, darà il mandato al pupo Di Maio, anche perché i 5stalle hanno la maggioranza relativa. La banda bassotti di paperone Soros (presidentA, Grasso superfluo, pompa Bonino, lo smacchiatore di giaguari) daranno il loro lappoggio in cambio di posticini di sottopoteree afflusso libero di clandestini; il piddì, la cui fronda interna potrebbe liberarsi di Brancaleone da Rignano, si dividerà (almeno per la fiducia) e farà passare il governo del caos. E poi, ma siamo così sicuri che i badogliani del cavaliere d’Arcore non cambino italicamente fronte? Temo che finirà così, purtroppo.

  • alfonso.deblasio@tim.it 6 marzo 2018

    Attenti a Napolitano che sicuramente tenterà di consigliare male il presidente Mattarella.

    • sergio la terza 6 marzo 2018

      Napolitano resti a casa,dopo le porcherie commesse nel 2011 co0n Fini non è degno di partecipare a nessun colloquio e tanto meno nel Senato.-DEVE ESSERE PROCESSATO PER IMPEACHMENT e cerchi di togliersi dai co..ni al più presto,è la vergogna d’Italia.-

    • oscar.nardo@libero.it 6 marzo 2018

      La coalizione formata da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia non si può definire di destra bensi di centrodestra. Caro amico le elezioni sono state vinte dal centrodestra,come coalizione coesa e formatasi ben prima del voto e avendo ottenuto senza ombra di dubbio la maggioranza relativa dei voti espressi dagli italiani ha il sacrosanto diritto di governare o almeno di provarci per prima..Quello risultato chiaro dal voto è che gli italiani non vogliono più vedere governi di sinistra, anche se temo che vedremo ancora qualche compagnuccio al governo (magari in posizione più defilata del recente passato) in compagnia dei loro cuginetti dei 5 stelle.

  • enzo_altieri@libero.it 6 marzo 2018

    Tanto x essere leali, il primo incarico di esplorazione x formare il NUOVO governo spetterebbe al movimento 5 stelle avendo avuto il 32% come percentuale di 1* partito e, poi se, non riesce a formare un governo, la palla passa al cdx nella persona di Salvini. TANTI AUGURI con questo schifo di legge elettorale.

    • sergio la terza 6 marzo 2018

      spiace caro Eddie è la coalizione che conta di più in quanto rappresenta più
      partiti e,pertanto,il pensiere di più votanti.-Per quanto riguarda la legge elettorale siamo d’accordo è UNO SCHIFO far rientrare i perdenti vedi Minniti,Franceschini e quel cesso della Boldrini è un un vero obbrobrio!!!!!

      • Giovanni Polimeni 6 marzo 2018

        eddie.adofol, ma un piccolo sguardo alla Costituzione ed alla prassi parlamentare, qualcuno si degna di darlo.? Giusto per evitare di dire queste assurdità. Il primo incarico per prassi spetta alla COALIZIONE arrivata prima, non al partito. Così successe anche quando il PCI arrivò prima della DC. L’incaricò andò alla DC, che poteva formare un governo e nessuno gridò allo scandalo…

    • Giovanni Polimeni 6 marzo 2018

      eddie.adofol, ma un piccolo sguardo alla Costituzione ed alla prassi parlamentare, qualcuno si degna di darlo.? Giusto per evitare di dire queste assurdità. Il primo incarico per prassi spetta alla COALIZIONE arrivata prima, non al partito. Così successe anche quando il PCI arrivò prima della DC. L’incaricò andò alla DC, che poteva formare un governo e nessuno gridò allo scandalo…

    • giorgio.conti@unipr.it 6 marzo 2018

      l’unico problema e’ che Giggino ha avuto tutti i voti nel Meridione poiché ha promesso a tutti il reddito di cittadinanza, chiamavasi assistenzialismo nella prima Repubblica, alias cassa per il mezzogiorno ( quanti soldi gettati al vento, anzi no gettati nelle tasche di pochi), non ha avuti i voti nemmeno in quel di Genova patria del suo mentore e fondatore assieme al Sig. Casaleggio, padre.

  • fsavorana@libero.it 6 marzo 2018

    pur battuto spero che, con Grasso e liberi e uguali, la sinistra, che è quella che sognava olof palme e non quella del DC renzi, si risollevi- onore ai vincitori riconoscendo l’estrema validità del messaggio di chiamata alla Patria ce valga anche per i ricchi che nel suo partito si coprono, ma la sinistra che noi sognamo è quella con imprenditori sul modello di Olivetti.