Maroni a Salvini: “Attento, un governo M5S-Lega sarebbe un disastro”

domenica 18 marzo 18:01 - di Gabriele Alberti

Un governo M5S-Lega? “Impossibile”, “romperebbe il centrodestra e metterebbe in crisi i governi regionali e locali“. Roberto Maroni rompe il silenzio dopo il risultato elettorale del 4 marzo e lo fa in modo ultimativo. Un governo con Di Maio sarebbe una missione impossibile, con la possibilità di mandare in frantumi l’alleanza del centrodestra, che l’ex governatore della Lombardia ritiene un valore da salvaguardare. Un messaggio chiaro a Salvini inviato dal salotto di “In una mezz’ora in più” oro, ospite di Lucia Annunziata.  Questi gli argomenti:  “La sicurezza, compresa quella sul lavoro, è una cosa. Il reddito di cittadinanza è l’esatto contrario, è un incentivo a non cercare lavoro. Mi sembra che su questo ci sia una grande difficoltà di dialogo”. E’ una “missione impossibile un governo insieme – insiste Maroni-  Intanto per incompatibilità dei programmi ma anche per le conseguenze che avrebbe per la coalizione di centrodestra. Vedo davvero impossibile un governo Lega-Movimento 5 Stelle”.

Maroni: Non buttiamo via un patrimonio comune”

In concreto, questa sarebbe la soluzione auspicabile: “Io spero che l’alleanza di centrodestra venga confermata – sottolinea Maroni – Va evitato un governo Lega-M5S che rischia di buttare un patrimonio di alleanze che negli ultimi 25 anni ha governato comuni e regioni e lo ha fatto bene”. Qualche “cartolina” per Salvini. “E’ un ragazzo giovane – dice Maroni – molto ambizioso e capace, ha una strategia in mente, può aspettare. Può essere leader del centrodestra senza dividerlo. Io mi auguro solo che il patrimonio che io, Bossi, Berlusconi abbiamo costruito, tutto quello a cui abbiamo lavorato in questi anni, non venga buttato via“. Un auspicio e una certezza: “Sono certo che Salvini possa valutare i tempi giusti per la sua leadership”, altrimenti il rischio è che il risultato del 4 marzo possa ridursi a “una vittoria di Pirro”. Dunque? “Spero che il centrodestra si confermi – ribadisce – evitando un governo M5S-Lega. Io faccio il tifo per un governo di larghe intese: garantirebbe la compatezza del centrodestra e potrebbe durare un anno per una legge elettorale fatta bene. C’è già la data: il 26 maggio 2019, quella prevista per le europee”.

Quanto alle mosse di Silvio Berlusconi, Maroni argomenta: “Berlusconi teme l’Opa di Salvini su Forza Italia, vuole a tutti i costi evitarlo“. Quello che vuole il leader di FI è “evitare un governo che escluda Forza Italia e sta lavorando per l’unico governo possibile che possa evitare elezioni anticipate in autunno. L’unica soluzione sono le larghe intese.

 

 

 

 

 

Commenti

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  • fdesalvo@aconet.it 19 marzo 2018

    Maroni ha detto delle cose sperimentate: se la Lombardia ha la miglior sanità d’Italia, è per l’alleanza di lunga data fra Forza Italia e Lega. Ed in alleanza con Fi aveva indetto il referendum per la parziale trattenuta in loco del ricavo delle tasse (ed avevano votato SI pure i grillini locali !!!)
    E la Lega era alleata quando Berlusconi era stato fatto fuori con un complotto Merkel-Sarkozy-Napolitano perché aveva osato porre il veto al fiscal compact (austerity) per mantenere In Italia una crescita del pil. Così aveva mantenuto la disoccupazione all’8%, mentre in Europa era all’11%. Ora, fatto fuori Berlusconi, noi siamo all’11 di disoccupazione e l’Europa all’8.
    E quando avevamo ridotto l’ingresso degli immigrati a 4000 all’anno, contro i quasi 200.000, ricorda il signor Pino 1° chi c’era al Ministero degli interni? Guarda caso Maroni.
    Sarebbe bene che prima di insultare nascondendosi dietro al nickname studiasse un attimo la storia recente.
    E cerchi di capire che il programma che Salvini sta sbandierando è opera di Berlusconi. Che stava cercando di abbassare le tasse parlando di flat tax quando lui aveva i calzoni corti.
    E se col suo 17% di voti fa il governo con Di Maio (31%) la flat tax la saluta da lontano.
    Chi comanderà fra 31 e 17? Elementare Watson, diceva Sherlok Holmes

  • agenuardi@gmail.com 19 marzo 2018

    Maroni, ma per favore. Un governo Lega- M5S sarebbe un disastro per i soliti parassiti, incapaci incollati alle poltrone e ai nostri soldi ma sarebbe una positiva rivoluzione per l’Italia.

  • giorgio.conti@unipr.it 19 marzo 2018

    le urne hanno dato un chiaro ed inequivocabile segnale, hanno bocciato i due partiti che bene o male hanno governato, anche con coalizioni arzigogolate e a volte paradossali, negli ultimi 30 anni. La domanda sorge spontanea: chi ha perso voti? PD e FI, dove sono finiti i voti? Lega, Fratelli d’Italia e M5S, i cittadini hanno scelto i non “inciucisti”. Questo e’ il risultato delle urne, cioe’ le scelte dei cittadini. Sono altresi’ consapevole che ora venga il piu’ difficile, ma quando mai e’ stato facile fare i giverni nel Bel Paese? Maroni parla, ritengo, solo perché Salvini ha dimostrato e soprattutto gli ha dimostrato di essere piu’ bravo, in tutto.Berlusconi, come sempre, pensa ai suoi affari ed alle sue emittenze, alias frequenze, e’ comprensibile, ci mancherebbe, ma l’interesse dei Cittadini e’ altra cosa. Certamente vi sono differenze nei programmi, conciliare reddito di cittadinanza, che personalmente ritengo una iattura, con la diminuzione delle tasse, che ritengo invece giusto, sara’ problematico, ma vi sono anche nei programmi convergenze, le famose convergenze parallele. E’ altresi’ vero che nulla e’impossibile, a tutto vi e’ un rimedio, soprattutto in politica, l’importante e’ essere “onesti”, razionali e pensare soprattutto al primario interesse dei Cittadini.

  • an_ponte@tiscali.it 19 marzo 2018

    No a governicchi che durerebbero da Natale a Santo Stefano ,salvini,le tue dichiarazioni mi fanno rabbrividire sei in una coalizione,restaci e falla finita

    • giorgio.conti@unipr.it 19 marzo 2018

      certamente, corretto, la coalizione, ma forse anche qualcun altro dovrebbe ricordarselo, della serie patti chiari e amicizia lunga.

  • an_ponte@tiscali.it 19 marzo 2018

    un governo 5stelle lega sarebbe un insulto,Salvini che voleva un atto notarile sottoscritto da Berlusconi, vada a casa pure lui non merita nulla tantomeno affidabilità le interessa solo la poltrona e vuole fare la prima donna, apparire, ma se andassimo ad elezioni il risultato cambierebbe e di molto

  • roccoangela60@yahoo.it 19 marzo 2018

    Se non ricordo male,Maroni era contrario che la lega diventasse un partito nazionale e i fatti gli hanno dato torto perché la lega a guida Salvini ha trionfato…Quindi sarebbe opportuno che Maroni non desse pareri sbagliati non richiesti.

  • avv.ballicu@katamail.com 19 marzo 2018

    è geloso di salvini, credo che la maggioranza dei leghisti e di chi è di destra davvero invece gradirebbe un bel governo antieuro, anticasta e contro la plutocrazia fra grillini, leghisti e , spero che anche i fratelli d’italia siano della partita

  • tita.presti@gmail.com 19 marzo 2018

    Tra il pensare dire e fare c’è di mezzo il mare. Salvini e Dimaio non lo hanno ancora metabolizzato e soprattutto provato. Sono come i diciottenni che si sentono grandi. Sicuramente entrambi hanno in comune il desiderio di cambiare un sistema inceppato. Il compito che li aspetta è difficile perché non permette errori, l’esperienza e soprattutto la saggezza dei nonni è un componente che nn devono scartare. Se i toni sono quelli di Pino 1 meglio ritornare al voto subito.

  • sorgiorgio.gs@gmail.com 19 marzo 2018

    Chi sarebbe affidabile? Berlusconi? Uno che farebbe inciuci anche con Kim Yong U pur di fare gli affari suoi. Vi prego non offendete la mia intelligenza.

  • benpiero@alice.it 19 marzo 2018

    Le cose sono già abbastanza difficili e ci si mette pure lui a complicarle. Se nessuno vuole governare con i 5 stelle, alle prossime elezioni fanno il 51%. O no?

  • gdetoffoli@yahoo.it 18 marzo 2018

    Se pensi male, vuol dire che ti comporti male !!!! Caro Maroni, smetti di pungolare e spingere! Salvini ha dimostrato a tutta la compagine che è uomo affidabile, leale, fategli sondare e trattare anche in presenza di intuibili aperture tutte ripeto tutte- da verificare e smetti sia tu che il cavallerizzo di tentare di far comprendere che sei più giusto te ( il cav. è politicamente morto ) per l’incarico. Se il popolo di centro destra ti stimasse ti avrebbe accettato, vedi d’andartene a fa ‘ungiro con la batteria, che anche te, sei un palle (da tennis) mosce nonostante ti chiami maroni! Si chiama trattativa proprio per questo… quando Matteo avrà tirato al massimo deciderà di informarvi e tutti insieme troverete la strada tutti insieme!
    E te dovevi fare le trattative? Con le smanie che evidenzi? Lascia stare che sei cotto anche te!