Il Viminale espelle un marocchino, è il 27° quest’anno. Si può fare di meglio…

Un cittadino marocchino è stato espulso oggi dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato. Con questa espulsione, fa sapere il Viminale, la ventisettesima del 2018, sono 264 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi, con accompagnamento nel proprio Paese, dal 1° gennaio 2015 ad oggi. Si tratta di un 35enne marocchino, emerso all’attenzione delle Forze di Polizia nel corso della sua detenzione, dovuta a reati comuni, per aver assunto, all’interno della Casa Circondariale di Alessandria, la funzione di imam, ruolo dal quale è stato poi estromesso a causa delle sue posizioni oltranziste e della sua condotta violenta manifestata nei confronti di altri appartenenti alla sua religione. Lo straniero è stato anche segnalato per aver inneggiato nei confronti dell’autore dell’attentato compiuto a Nizza nel luglio del 2016. Per questi motivi, dopo la sua scarcerazione è stato trattenuto presso il Centro per Rimpatri e oggi espulso con accompagnamento nel proprio Paese con un volo decollato dalla frontiera aerea di Malpensa e diretto a Casablanca (Marocco). Sono ancora davvero pochi, gli espulsi, con contagocce, senza contare che le spese per ogni espulsione sono altissime, e ovviamente paga l’Italia. Ma non si risaprmierebbe non facendoli entrare?