Madrid: senegalese muore d’infarto, i migranti scatenano la guerriglia in città (video)

venerdì 16 marzo 12:18 - di Redazione

Violenti scontri nella notte a Madrid tra la polizia spagnola e i migranti, dopo la morte di un venditore ambulante senegalese che, a loro dire, avrebbe avuto un infarto dopo essere stato inseguito dagli agenti. Secondo quanto riferito dalle autorità, almeno 19 persone sono rimaste leggermente ferite negli scontri, oltre a dieci poliziotti, mentre sei persone sono state fermate.

Madrid ostaggio delle violenze

I manifestanti hanno dato fuoco ad una moto e ai cestini della spazzatura, lanciando pietre contro gli agenti nel quartiere di Lavapies, mentre sono state danneggiate anche alcune vetrine delle banche. Le violenze sono andate avanti dalle 21 fino a circa all’1.30. Tutto è iniziato intorno alle 17, quando Mame Mbaye Ndiaye, 35 anni, è stato trovato per terra, in arresto cardiocircolatorio. I poliziotti intervenuti sul posto dopo una richiesta di soccorso hanno tentato di rianimarlo fino all’arrivo dei sanitari, che per alcuni minuti gli hanno fatto il massaggio cardiaco, ma senza successo.

Il giovane stroncato da un infarto

Testimoni hanno raccontato che Ndiaye, arrivato in Spagna 12 anni fa via mare, si sarebbe sentito male dopo essere stato inseguito dalla polizia in moto dalla Porta del Sol al distretto di Lavapies. Arrivato davanti a casa sua, il giovane senegalese si è accasciato. Un’indagine è stata avviata per accertare la dinamica dei fatti.

Video

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • giovanni.laface@hotmail.com 16 marzo 2018

    La troppa tolleranza porta alla stupidita’.

  • Gaetano Damonte 16 marzo 2018

    Non è nemmeno questa la soluzione, fino a ché ci saranno governi sottoposti a pressioni dalla UE e di sinistra i bastardi immigrati avranno la meglio. Senza usare troppa fantasia sarebbe sufficiente usare con quella feccia delinquente gli stessi sistemi di repressione che usano nei loro paesi. Scommettiamo che i disordini, le violenze, gli stupri, gli omicidi e le manifestazioni come quella dell’articolo e altre si ridurrebbero anche non del tutto?

  • fghajdk@csj.com 16 marzo 2018

    è più forte di loro… la tribù, la violenza… non concepiscono altro, non cambieranno mai. L’unica è cacciarli via tutti e rimandarli da dove sono venuti. L’africa e gli africani non hanno speranza, meglio lasciarli al loro destino e smetterla anche con questa farsa degli aiuti. Soldi sprecati. O si evolvono, si danno delle regole e si mettono a lavorare o crepassero pure di fame. Problemi loro.

    • salvorossi722@gmail.com 16 marzo 2018

      Esatto, in casa di altri fanno di tutto, diventano violenti, perché sono violenti,,,al loro paese sono pecoroni, perché sanno cosa rischiano