Macerata, l’effetto Pamela premia il centrodestra: sbaragliati M5S e Pd

Per qualche giorno, nella fase più cruda della campagna elettorale, Macerata  è state la “capitale” italiana dell’antifascismo: manifestazioni, proclami, centri sociali scatenati. Ma alla fine  tutto s’è rivelato un boomerang per  “compagni” e antifascisti vari. Il responso delle urne è chiaro e inequivoco: Macerata ha scelto il centrodestra. E ha scelto in particolare la Lega che vede crescere in maniera esponenziale i consensi: nel 2013 il Carroccio prese lo 0,6, stavolta vola sopra al 20 per cento. Nello specifico la Lega prende il 20,9 alla Camera e il 21,3 al Senato. Passa da 153 voti nel 2013 a 4575 voti nel comune marchigiano. Un risultato che porta la coalizione di centrodestra a sbaragliare i grillini nell’uninominale. Il Pd va un po’ meglio della media nazionale, sopra al 20 in entrambe le Camere, ma arriva terzo nei collegi uninominali.