L’asilo di Pomezia, parla una mamma: «Ecco che facevano al mio bambino»

Si chiama “Il giardino delle meraviglie”, l’asilo di Pomezia, alle porte di Roma, dove alcuni bambini dai 3 e 5 anni sarebero stati maltrattati da tre maestre finite agli arresti domiciliari. La vicenda, si legge sul Messaggero,  è venuta alla luce grazie  alla battaglia portata avanti per due anni da Chiara, la mamma di uno dei tre bambini maltrattati. «Mio figlio – racconta al Messaggero – non voleva andare più all’asilo, piangeva. All’inizio ho pensato che fossero capricci, poi un giorno mi sono accorta che sul braccio aveva un livido». La mamma indaga, chiede spiegazioni al piccolo. E il figlio le racconta che una mestra lo ha stretto forte. La donna, a quel punto, segnala l’episodio al vicepreside. «Mi ha detto di non preoccuparmi che sarebbe intervenuto. Invece non è cambiato nulla. Anzi. Mio figlio ha iniziato a farsi addosso pipì e popò anche quando era a scuola».

Maltrattamenti all’asilo, la battaglia di due mamme

La donna cerca solidarietà ma attorno a lei si “era alzato un muro”.  Poi in autunno anche altre mamme cominciano a notare strani comportamenti nei loro figli. «È il primo anno che mia figlia frequenta questo istituto – dice un’altra mamma al Messaggero – all’inizio era felicissima di andare a scuola, di incontrare i compagni. Poi all’improvviso è cambiata, piangeva e la mattina non voleva uscire da casa. Ho pensato anch’io che fossero capricci, ma poi un giorno mi sono messa a giocare con lei e ho cercato di capire il motivo di queste stranezze». A quel punto Chiara trova un’alleata, ha la conferma che la sua battaglia è giusta.