L’artista anti-M5S? Il leader della Strana Società, la band di “Pop Corn” (video)

È stato il leader di uno dei complessi più famosi degli anni Settanta, La Strana Società, che esplose nella hit parade con la famosissima Pop Corn. E ora Cesare Gianotti continua il suo percorso musicale con coraggio. Per l’ennesima volta non si piega al politicamente corretto ed esce allo scoperto. Usa il suo profilo Facebook per difendere le sue idee. Di destra. E l’ha fatto per tutta la campagna elettorale. Si dichiara “combattente” per gli italiani, che vanno difesi dall’ipocrisia buonista di sinistra. Attacca la Appendino e i Cinquestelle, posta le parole di Borghi sul reddito di cittadinanza («una pacchia per immigrati e rom». Va contro quello che definisce “assistenzialismo populista” dei grillini: «Non è forse meglio – scrive su Facebook – privilegiare pensionati, disabili, vecchi esodati, licenziati, asili nido gratis, le famiglie, i divorziati?». E ancora: «Non è forse meglio sorreggere le imprese piuttosto che fare assistenzialismo dai costi stratosferici?». L’attacco al M5S è duro: vogliono «estendere il reddito di cittadinanza ai molti clandestini e immigrati che già manteniamo con costi consistenti. Bisogna invece garantire una vecchiaia serena a chi ha lavorato per decine di anni, agevolare le fasce più deboli e favorire il lavoro».

Cesare Gianotti, torinese, licenza liceale classica, è il leader del gruppo La Strana Società (di cui ha fatto parte anche Umberto Tozzi dal 1974 al 1976) che vanta due partecipazioni a Sanremo, tre al “Disco per l’estate”. Fra i grandi successi Pop Corn (per ottenere un sound particolare utilizzarono spinetta, clavicembalo e chitarra hawaiana), il Giardino di Tamara, Era ancora primavera, Fai tornare il sole, Andiamo via.