L’Aquila, Pd e Ue rivogliono i soldi della ricostruzione. FdI: scenderemo in piazza

sabato 31 marzo 13:22 - di Alessandra Danieli

Una nuova tegola si sta abbattendo su l’Aquila, questa volta però a colpire la città abbruzzese non è il terremoto ma il governo Pd e l’Unione europea, che pretendono dalle imprese impegnate nella ricostruzione la restituzione degli incentivi post-sisma con tanto di interessi.

L’Aquila, Meloni: giù le mani dai terremotati

«Fratelli d’Italia è al fianco dei cittadini aquilani e del sindaco Pierluigi Biondi, oggi bersaglio di una ignobile richiesta del governo Pd che, su indicazione dei burocrati dell’Ue, rivuole da 350 imprese gli incentivi post-terremoto, in un’unica soluzione e con interessi e sanzioni salatissime», ha dichiarato Giorgia Meloni su  Facebook. «Una intollerabile presa di posizione che rischia di vanificare tutti sforzi fatti in questi anni per ricostruire una città messa in ginocchio dal terremoto, che purtroppo la scorsa nella notte si è fatto sentire ancora e che passo dopo passo sta con orgoglio e dignità rialzando la testa». La leader di Fratelli d’Italia è pronta a fare sul serio: «Siamo disposti a scendere in piazza immediatamente contro questa follia: giù le mani da L’Aquila e dagli aquilani. Lo Stato e l’Ue non si azzardino a mortificare i nostri terremotati».

Baldelli: è una vergogna, la fermeremo

Anche Francesco Badelli, sindaco di Pergola e vicepresidente dell’Anci, punta l’indice contro la vergognosa richiesta. «Sul terremoto l’Anci deve sostenere ufficialmente le richieste avanzate al governo dal sindaco de l’Aquila, Pierluigi Biondi, dopo l’inaccettabile presa di posizione di commissione europea e governo assunta nei confronti di 350 imprese pubbliche e private per la restituzione degli incentivi post-terremoto concessi nel 2011, che dovrà avvenire in un’unica rata con l’aggiunta di interessi e sanzioni elevati». Quanto sta succedendo a l’Aquila – ha aggiunto Baldelli – piò succedere domani a un qualunque altro comune colpito da un evento sismico o da una calamità naturale. «Per quello che mi riguarda sono pronto a scendere in piazza al fianco del sindaco Biondi contro uno Stato e un’Ue sempre più vessatori nei confronti di sindaci e cittadini sempre più penalizzati».

 

Commenti

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  • carlettone 2 aprile 2018

    i soliti ladri, economici e di legalità, ci vorrebbero i forconi

  • Mario 1 aprile 2018

    Bisognerebbe conoscere i termini prima di gridare.
    Ma siccome siamo dei pressapochisti per natura non lo sapremo ,meglio gridare e stracciarsi le vesti e non essere capaci di fare programmazioni serie senza tangenti e pizzi .
    Ogni popolo merita ciò che ha inclusi i governi che o onducono o rappresentano.
    Buona Pasqua

  • alfonso 31 marzo 2018

    Quando ci si mette a capire che è meglio uscire dall’UE?