Lapide di Moro imbrattata, Rampelli: “Lasciate in pace i morti”

La lapide di Aldo Moro imbrattata oggi con la scritta delle Brigate rosse, la stele dedicata a una vittima delle foibe, oltraggiata qualche settimana fa. Il filo rosso di barbara idiozia è stato evidenziato da Fabio Rampelli in una nota. «La recrudescenza del sacrilegio nei confronti delle vittime della violenza e del terrorismo – dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati – sta raggiungendo livelli preoccupanti. Non c’è pace per i vivi, i familiari che hanno subito quelle tragedie, che non hanno avuto giustizia né verità e ora si trovano di fronte a gesti barbari come l’imbrattamento della lapide di Aldo Moro».

Rampelli: “Falcone, Cossetto, Moro vittime della stessa barbara logica”

«Ieri – prosegue l’esponente di Fdi – abbiamo denunciato il caso di un convegno organizzato in ricordo di Norma Cossetto che è stato bloccato a causa delle minacce dei centri sociali, la giovane 23enne violentata, uccisa e infoibata dai comunisti titini la cui stele è stata danneggiata a Latina qualche settimana fa. Stessa cosa accadde sempre a Latina per Giovanni Falcone». «Partiti e Movimenti reagiscano assumendosi la responsabilità di dichiarazioni chiare, nette e tempestive. Stessa cosa faccia Minniti, scomparso dalla scena dopo la batosta elettorale. Lo informo che è ancora ministro», conclude.