La Russa: «Non ci presteremo ad ammucchiate, piuttosto non governiamo»

venerdì 9 marzo 12:12 - DI Augusta Cesari

Fuori dal perimetro del centrodestra non si tratta. Ignazio La Russa questa mattina ai microfoni di Agorà, condotto da Serena Bortone, in diretta su Rai Tre è stato chiaro sulle prospettive che si aprono nel dopo-voto: «Come giudicherei la possibilità di alleanza tra Lega e M5S? Non credo che sia una cosa che gli italiani possano aspettarsi. Lo ha detto anche Salvini, ma sicuramente noi di Fratelli d’Italia lo abbiamo giurato, addirittura poi siamo andati davanti all’altare della Patria, che non avremmo fatto nessun governo fuori dal perimetro di centrodestra, né con la sinistra, né coi cinque stelle». I patti si rispettano. Ha aggiunto La Russa. «Quello che si dice in campagna elettorale non può essere tradito. Noi non ci presteremo ad una ammucchiata, ci sembra un segnale di correttezza verso i nostri elettori. Piuttosto non governiamo», conclude La Russa. Che specifica: «Tornare presto alle urne è il minore dei mali. Dovremmo fare un patto per aggiungere a questa legge elettorale una sola modifica: inserire il premio di maggioranza».

Commenti

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  • publimery@gmail.com 11 marzo 2018

    I 5 stelle facciano da garanti? Ma si vergogni, non si presenti come dottore con questo commento ha dimostrato di avere un limitato QI Qualcuno deve averle datro un calcio nel sedere per superare gli esami. Basta con la mitizzazione di una massa di pupazzi!!

  • mautau@tiscali.it 10 marzo 2018

    Condivido tutto il pensiero di La Russa. Solamente un’aggiunta : bisogna introdurre pure le preferenze,
    Gli elettori debbano poter scegliere i propri rappresentanti

  • caput.enrico@gmail.com 10 marzo 2018

    Bravissimo La Russa!

  • lorenzaceccaroni@libero.it 10 marzo 2018

    Maggioritario e basta. Chi vince le elezioni , partito singolo o coalizione che sia, governa, tutti gli altri all opposizione. Tutte le ultime leggi elettorali le ha varate la sinistra per pararsi il …. in caso di sconfitta come infatti si è verificato.

  • adriano.agostini@fastwebnet.it 10 marzo 2018

    Non sono affatto d’accordo. Così facendo regaliamo un altro governo a gentiloni come da tanto tempo Mattarella aveva annunciato. Fatevi furbi.

  • benpiero@alice.it 10 marzo 2018

    Quelle di Laruzza e di Salvini mi sembrano parole e giuramenti poco meditati. Non vedo nulla di male in un governo di destra controllato da un parlamento dove i 5 stelle facciano da garanti di “buon governo”. In fin dei conti il tanto vituperato reddito di cittadinanza, temuto dagli elettori della lega, altro non è che l’inevitabile e socialmente giusto contrappeso al jobs act. Non solo quindi un programma giusto sotto il piano economico ma giusto anche sotto il profilo sociale; certamente più giusto della flat tax ai livelli proposti (che oltre ad essere di quasi impossibile realizzazione, a meno che non si voglia portare l’iva a livelli mai visti, mi sembra addirittura anticostituzionale). A mio avviso la destra dovrebbe governare sotto il controllo parlamentare dei 5 stelle che si faranno garanti anti sprechi e anti corruzione (vedi mose, ecc.)