La figlia di Moro contro la Balzerani: «Taci, che palle lo dico io»

martedì 13 marzo 18:29 - DI

«Che palle il quarantennale lo dico io, non i brigatisti. E non Barbara Balzerani». È il messaggio che Maria Fida Moro, primogenita di Aldo Moro, lancia nella seconda parte del video-appello intitolato “Adesso Basta vol. I”. Nel video la figlia del presidente della Democrazia Cristiana replica alle dichiarazioni rilasciate da alcuni brigatisti in occasione del quarantennale del rapimento e uccisione di Aldo Moro. «Io posso lamentarmi del quarantennale. Io che non l’ho provocato ma l’ho subito. E ho il titolo per dirlo. Anche solo per la semplice ragione che mi dà dolore. Ma la signora Barbara Balzerani non può dirlo perché lei è tra coloro che l’hanno provocato. E, quindi, si tiene i risultati di quanto messo in atto», ha detto ancora Fida Moro. «Se il suo desiderio – prosegue – di andare in una prestigiosa spa all’estero si dovesse realizzare, cosa possibilissima visto che siamo in un mondo degradato folle e abbastanza demente, lei porterebbe con sé la sua coscienza. E, anche se non riconosce di avere niente di cui pentirsi, le peserebbe sempre sul cuore il macigno di cui cerca di liberarsi, dicendo queste cose che non stanno né in cielo né in terra». «Le auguro di realizzare il suo desiderio. Ma servirebbe solamente a dimostrare che lei ha torto e io ragione. Perché chi conosce il dolore non si permette mai di crearne ad altri. Credo che la loro parte sia stata fatta e – conclude Fida Moro – forse un sano silenzio sarebbe la cosa migliore per loro. Per noi. Per questo ex paese. Per tutto».

Commenti

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  • fonta13@tin.it 16 marzo 2018

    Io non sono mai stato democristiano. Immediatamente dopo l’assassinio di Aldo Moro, che politicamente non stimavo, dopo il pessimo trattato di Osimo, che aveva reso definitivi i confini tra Italia e Yugoslavia, mi iscrissi al PSI di Bettino Craxi. Considerai Craxi uomo d’animo nobile, per aver tentato di strappare Moro dalla malvagia presa delle BR e considerai il PSI del tempo ( quello minuscolo di oggi è l’ipertrofia del nulla, compresi alcuni suoi esponenti transitati in Forza Italia) come l’unico efficace baluardo anti-comunista. Da semplice cittadino italiano, chiedo scusa alla signora Maria Fida Moro, per la trasmissione televisiva che ha rievocato quei tragici momenti, con un taglio storicamente ambiguo ed implicitamente filocomunista. Assicuro la mia preghiera per l’anima di suo padre, che probabilmente non ne necessita, ma sta anzi pregando per tutti noi. Silvio Fontanini

  • liori.antonello@gmail.com 14 marzo 2018

    Premetto che le Brigate Rosse erano dei delinquenti, al pari delle loro coperture nel mondo cosiddetto intellettuale, giornalistico e politico con l’ aggiunta dei fiancheggiatori.
    Ciò nonostante non posso dimenticare la gravità del cosiddetto SCANDALO DEI PETROLI.
    Nel processo, che venne tenuto dopo la morte del politico democristiano, furono condannati : la moglie, il segretario, il comandante della finanza ed altri delinquenti che derubarono l’ Italia.
    Condanno il suo omicidio nato dall’ odio politico ma altrettanto condannabile Aldo Moro per l’ innegabile coinvolgimento in tale scandalo !!
    Credo di non ricordare male…

  • badelio@teletu.it 14 marzo 2018

    Questi topi da fogna lasciano dei commenti anche su FB….per essere topi sono aggiornati. In carcere devono stare punto. Per chi uccide un capo di stato e tutta la sua scorta….fine pena: mai.

  • rosella.magliano@libero.it 14 marzo 2018

    Bravissima la figlia di Moro. Perché la televisione dà ancora spazio a certi delinquenti?

  • massimiliacap@tiscali.it 14 marzo 2018

    Buon sangue non mente!! Questo “ex paese” una volta, da destra a sinistra, passando per il centro, combatteva terrorismo, fascismo, arginava immigrazione di massa ma, soprattutto non dava voce a dementi e spazio -politico- a nullafacenti. Di chi è la colpa? Di tutti coloro che si nascondono dietro un falso perbenismo e di tutti coloro che si sono nascosti dietro un dito sperando che fossero gli altri a risolvere i propri problemi.

  • giorgio.conti@unipr.it 14 marzo 2018

    la cosa che piu’ offende l’intelligenza, oltre alle nefandezze compiute, e’ che le brigate rosse, quindi rosse senza alcun dubbio, continuino a sostenere la tesi ideologica in virtu’ della quale hanno eliminato una persona, fra l’altro di una cultura e moralita’ superiore, che voleva portare il PC,rosso, a governare con la DC. Sarebbe ora che dicessero, ma non lo faranno mai, che erano prezzolate e che hanno agito, non da sole, per altri e per interessi altrui, est/oriente ed ovest/occidente, oltre che pressioni interne, altro che ideologia.

    • e.graziadei@alice.it 15 marzo 2018

      Per una nazione fondata sulle nefandezze della resistenza non ci si può aspettare altro

  • merighifranco1@gmail.com 14 marzo 2018

    La balzeranA e’ un’assassina senza coscienza e senza cuore . Il nome barbara in questo caso le sta’
    a pennello . Stranamente e ‘ libera pur essendo condannata all’ergastolo sicuramente ancora in lotta
    aspirando , come tanti altri compagni hanno, ad un posto in un qualsiasi ministero . Quando si e’ resa
    conto dell’aria che tirava ha pensato e sperato di essere “accolta” . . . ad esempio in Brasile ?
    Il suo dna criminale “geneticamente modificato” dalla nascita non puo’ cambiare .
    Anche il mio carattere giustizialista non puo’ cambiare : occhio per occhio dente per dente ed in piu’ in questo caso anche razzista : la razza a cui la balzeranA appartiene in un qualsiasi modo va’ ELIMINATA .

  • ambrosi21@gmail.com 14 marzo 2018

    La miserabile Balzerani , alla stregua di Battisti , dovrebbe avere il barbaro coraggio (che non ha) di sparire dal consorzio umano , liberandoci della sua puzzolente presenza.

  • federico-milani@libero.it 14 marzo 2018

    La figlia di Aldo Moro ha perfettamente ragione quando definisce l’italia un ex paese reso tale da tutte le forze politiche che non hanno saputo e voluto difendere l’alto insegnamento democratico del presidente della democrazia cristiana del tempo. Siamo un ex paese!

  • valagussa@lispa.it 14 marzo 2018

    Dovrebbero tacere ed espatriare in Nigeria anche quelli dei vari partiti di sinistra che non hanno mai preso posizione sui brigatisti, su tutto quello che hanno fatto senza mai condannarli apertamente, mentre per un poveraccio che spara a caso, senza uccidere nessuno, sono scesi in piazza con manifestazioni e conferenze stampa del ministro dell’interno……

  • Sergio.fiorani@alice.it 14 marzo 2018

    Il caso Moro proposito da LA7 in prima serata è stato qualcosa di vergognoso era un inno alle brigate rosse

  • f.bussolino@gmail.com 14 marzo 2018

    Grande rispetto per una vittima del comunismo, per la statura di un uomo di ben altra cultura politica rispetto a quella degli attuali protagonisti. Ma il presidente Moro é stato uno dei maggiori artefici del compromesso storico che ha portato il materialismo storico ad inquinare la nostra società. I tempi erano difficili, ma forse vi erano altre possibilità che aprire le porte al PCI e alla filosofia che lo alimentava, inclusa l’internazionale socialista, prodromo dell’attuale degrado europeo nel nome di utopie irrealizzabili . Ritengo tuttavia che il richiamo di sua figlia sia completamente giusto, inclusa l’analisi sul nostro Paese

  • maurizio_turoli@yahoo.it 14 marzo 2018

    Perchè invece di dire “che palle” la Balzarani non fa chiarezza su quel “servitorelli” (pessima traduzione dal russo) di un loro comunicato?
    La commisione parlamentare, che continuerà a lavorare nche nella prossima legislatura, darà la colpa dell’efferato assassinio alla CIA

  • invesbattaglia@alice.it 14 marzo 2018

    Un fraterno saluto alla carissima Figlia di Aldo Moro

  • Buzzo.michele@virgilio.com 13 marzo 2018

    Che vergogna…..come può essere consento a delinquenti ed assassini la possibilità di poter fare show delle proprie nefandezze. Miserabili chi solo pensa che si possa verificare…..