La “cattiva maestra” antifascista di nuovo in piazza. La faranno deputata

Sospesa, indagata, ma non si pente, anzi raddoppia la maestra tristemente nota Lavinia Flavia Cassaro, che augurava la morte ai poliziotti in nome dell’antifascismo. È tornata in piazza – circondata dai suoi compagni – a urlare slogan contro fascisti e forze dell’ordine nello stile che ormai tutti hanno imparato a deprecare. E’ scesa di nuovo in pista al corteo partito da piazza Statuto, a Torino, per dirigersi verso l’hotel in cui il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, stava chiudendo la campagna elettorale. In prima fila c’era lei tra i circa 250 manifestanti che hanno occupato via Cibrario, bloccando il traffico. C’erano numerosi agenti a vigilare ma  non sono stati registrati scontri. Cori e striscioni ma nessun tentativo di forzare il cordone di sicurezza. Poco dopo il corteo si è sciolto. I partecipanti alla manifestazione antifascista, però, verranno tutti denunciati all’autorità giudiziaria per omesso preavviso di manifestazione, nonché sanzionati per blocco stradale. I riflettori, comunque, erano tutti su di lei. Statene certi, in questo strano paese, la maestra diventerà un’icona dell’antifascismo militante, in prima linea insieme ai centri sociali, una “garanzia” per tutti gli antifascisti. Già la stanno difendendo dagli attacchi ricevuti dopo il devastante spettacolo offerto. Diventerà prima o poi una “martire”, idonea a ottenere una candidatura, prima o poi… un giorno la faranno deputata, per premio.