La canna “light” arriva in tabaccheria: la sinistra esulta, i genitori di meno…

La sinistra che chiede da anni la liberalizzazione delle droghe leggere può cantare vittoria: il primo passo, anzi, la prima canna, è fatta. Da oggi in tabaccheria si può chiedere tranquillamente un pacchetto di sigarette, le gomme e una confezione di marijuana. Da qualche giorno a Roma la cannabis legale, quella light con un Thc al di sotto dello 0,2%, può essere acquistata anche in tabaccheria. Una novità che potrebbe essere destinata a rendere molto più accessibile e popolare lo “spinello che non sballa” molto, ma che crea dipendenza e favorisce l’utilizzo di altre droghe più pesanti, secondo tanti esperti che lavorano di supporto ai genitori. La marijuana legale è ricavata da infiorescenze femminili di Canapa light sativa specificatamente selezionate perché naturalmente povere di tetraidrocannabinolo che dà gli effetti psicotropi ma ricche invece di Cbd, il cannabidiolo che non ha effetti psicoattivi ma serve e rilassare. Non sballa molto ma confonde tanto, come se non bastassero gli abusi di alcol dei giovani nei fine settimana.

Ovviamente, dopo il via libera alla marijuana leggera, in diverse città italiane c’è stato un boom di negozi growshop e ordini online al di sopra delle aspettative. E ora, con lo smercio in tabaccheria, la vendita della cannabis senza effetti psicotropi, diventa ancora più alla portata di tutti. Sull’etichetta dell’‘erba, rigorosamente made in Italy, c’è scritto “oggetto da collezione” ma in realtà chi la compra lo fa per fumarsi, senza sensi di colpa, uno spinello.  Non proprio concorrenziale al mercato nero del “fumo”, il prezzo, che oscilla tra i 20 e i 40 euro a confezione.