La caduta dei dazi con la Tunisia sta uccidendo l’olio italiano: l’allarme dei produttori

Più controlli sull’olio importato e un modello contributivo, quello Ocm, che sostenga il settore olivicolo. Sono due le richieste che arrivano da Anga Toscana per far fronte alle difficoltà crescenti che gli imprenditori dell’olio sono costretti ad affrontare in questa  regione e più in generale in Italia. Di questi problemi e delle possibili soluzioni è discusso  durante il convegno ”Come creare reddito dall’olivicoltura italiana: l’alta qualità è l’unica soluzione ai problemi dell’olivicoltura?”, promosso da Anga, Giovani Imprenditori Federalimentare, Cnr e Future Food
Institute, che si è tenuto oggi all’Accademia dei Georgofili, a Firenze.

L’olio italiano è sotto minaccia: costo del lavoro, oneri previdenziali…

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