Iwobi ribalta la filosofia della sinistra sui migranti. Perciò non lo sopportano

giovedì 8 marzo 19:27 - DI Francesco Severini

Maurizio Belpietro parla di razzismo al contrario. Insomma la sinistra non l’ha presa bene, l’elezione del nigeriano Toni Iwobi al Senato nelle file leghiste. E continuando con quello schematismo ideologico che gli ha fatto perdere le elezioni ha sentenziato che ha ragione Balotelli, Iwobi si deve vergognare. Sono riflessi condizionati. Non ce la fanno a dominarsi. Luca Bottura ironizza su Twitter: +++senatore Tony Iwobi si guarda allo specchio, scopre di essere nero e si accompagna alla frontiera da solo: Lega perde un senatore +++. E giù risate. Perché la filosofia di Iwobi è esattamente contraria a quella della sinistra sui migranti. Per la sinistra chi arriva ha soprattutto diritti e non doveri. Iwobi non la vede così: il migrante è un ospite che deve guadagnarsi il rispetto della società in cui arriva. 

Per questo le visioni sono così distanti da sfociare, nel caso della sinistra, in aperta ostilità verso il neosenatore nero e salviniano. Il quale, tra l’altro, non ha il profilo del duro, dell’estremista. Non ce l’ha neanche con Balotelli: «Preferisco ignorarlo, ognuno faccia il suo mestiere: sarei felicissimo di tifare per lui se giocasse in una delle mie squadre del cuore, Atalanta e Inter». Non polemizza con Cecile Kyenge: «Io l’anti-Kyenge? – dice a La Stampa – Guardi che sono entrato nella Lega nel 1993, fui tra i primi a prendere la tessera in questo paese e ho quasi 25 anni di esperienza in consiglio comunale». La sua presenza nella Lega, anche se nessuno lo dice, può alla lunga essere utile proprio per calmare le frange xenofobe più scalmanate, anche se Iwobi il razzismo nella Lega non lo vede proprio: “Ma esiste una “bibbia”, un “codice scritto”, che vieti a una persona di colore di stare nella Lega? – dice al Corriere – No, non esiste. E l’Italia è un paese democratico? Lo è e ho la libertà di scegliere con chi stare, con chi impegnarmi. Chi sostiene che la Lega sia razzista sbaglia di netto: razzismo significa sentirsi superiori agli altri, mentre io nel movimento trovo tante posizioni forti, decise, ma anche molto rispetto».

Commenti

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  • snejank@libero.it 8 marzo 2018

    VEDO CON SODDISFAZIONE CHE, SE UNO HA UN CERVELLO LA CIVILTÀ NON GLI SARÀ PRECLUSA! BRAVO IWOBI!

  • giulia.piacentini@virgilio.it 8 marzo 2018

    Iwobi,felice che tu sia nella Lega,felice che sei Senatore,e la cosa più bella sei una persona sincera che ha lavorato sodo per integrarsi e l’hai fatto alla grande.