Isis in Italia, altro marocchino in manette. La metro di Roma nel mirino

Un altro blitz contro gli uomini dell’Isis in Italia. Un altro arresto. L’allarme resta altissimo. È stato fermato per terrorismo, alle prime ore dell’alba, un cittadino marocchino residente in Italia. L’operazione è stata compiuta dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Cuneo. Al centro delle indagini, coordinate dalla procura distrettuale di Roma, «le attività criminali poste in essere dal soggetto colpito dal provvedimento restrittivo gravemente indiziato – spiegano gli investigatori – di istigazione a delinquere per finalità di terrorismo e partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo».

La rete Isis voleva colpire la metro di Roma

Il tutto a meno di 24 ore dalla rete Isis sgominata, con i cinque stranieri arrestati studiando i tabulati del cellulare di Anis Amri, il terrorista della strage di Natale a Berlino in cui morirono 12 persone. Amri venne poi ucciso a Sesto San Giovanni da due poliziotti italiani. Stanno emergendo nuovi particolari: gli adepti dell’Isis pianificavano un attentato alla metropolitana di Roma. S’incontravano spesso nella Capitale e lavoravano a Latina. Frequentavano il deep web dove insegnavano ad armare un lanciarazzi e ad apprezzare i Panzerfaust con cui i tedeschi bersagliavano i russi. Infine, si raccoglievano attorno alla moschea di Latina inneggiando al radicalismo, maledicendo le multinazionali e progettando confusi riscatti.