Iraq, trovata fossa comune di cristiani: molti addosso avevano piccole croci

Non rallentano i ritrovamenti di fosse comuni nel “pacificato Iraq”, a distanza di oltre 25 anni dalla guerra che l’Occidente mosse a Saddam Hussein. L’invasione fu seguita da una guerra civile sanguinosa, ancora in atto, nonché dal radicamento dell’Isis nel territorio iracheno, dove ancora sacche terriristiche permangono. Una fossa comune contenenti i cadaveri di quaranta cittadini di fede cristiana è stata scoperta dalle Forze di mobilitazione popolare alleate del governo di Baghdad vicino a Mosul, ex roccaforte del sedicente Stato Islamico nel nord dell’Iraq. ”Al-Hashd al-Shaabi (Forze di mobilitazione popolare, ndr) insieme alle forze di sicurezza hanno trovato una fossa comune di cristiani che erano stati rapiiti nella regione di Halila, vicino a Badush a ovest di Mosul”, ha spiegato una fonte della Chiesa siriaca ortodossa al sito di Alghad Press. ”La maggior parte dei resti umani era stata sepolta insieme. Alcuni appartenevano a donne e bambini. Avevano con loro piccole croci cristiane”, ha aggiunto la fonte. Le forze della sicurezza hanno trovato decine di fosse comuni nella regione una volta liberata dall’Isis, tra cui molte dove sono stati sepolti vittime della comunità yazida.