«Io nun so’ politico!». Ma la grillina Taverna è candidata a fare la vice-Mattarella (video)

martedì 6 marzo 14:06 - DI Redazione

Al Senato dovrebbero bastare un paio di giorni poiché, se dopo tre votazioni nessuno supererà la maggioranza assoluta, si andrà al ballottaggio tra i due più votati. Alla Camera, invece, i tempi potranno essere più lunghi: per eleggere il nuovo numero 1 dell’assemblea, infatti, servirà la maggioranza dei due terzi nei primi tre scrutini, poi la maggioranza assoluta, e si andrà avanti così fino alla fumata bianca.

Intanto nei corridoi istituzionali hanno iniziato a circolare i nomi più quotati per la guida dei due rami del nuovo Parlamento. Nella rosa dei candidati papabili per Palazzo Madama vi è innanzitutto il leghista Roberto Calderoli, senatore da anni nonché tre volte Vicepresidente del Senato e profondo conoscitore dei regolamenti istituzionali. Tra i nomi più accreditati nel centrodestra vi è anche quello del capogruppo al Senato per Forza Italia Paolo Romani, sebbene appaia più defilato.

Nel toto-nomi sono finiti anche il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini ed il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio. Tuttavia gli esponenti dem avrebbero meno chance di accaparrarsi la presidenza di una delle due Camere in quanto l’ipotesi di un accordo con il Movimento 5 Stelle sarebbe ostacolata dalle dimissioni ‘congelate’ del segretario del Pd Matteo Renzi, disposto a ritirarsi solo al termine della fase dell’insediamento del Parlamento e del governo.

Per quanto riguarda i Pentastellati, tra i nomi più accreditati per la Camera vi sono quello del presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai Roberto Fico e quello dell’ex direttore di Sky Tg 24 Emilio Carelli. Al Senato, invece, prende quota l’ipotesi di affidare il post-Grasso ad un fedelissimo del Movimento. In particolare, in lizza ci sono il primo presidente del gruppo parlamentare al Senato Vito Crimi e la senatrice romana Paola Taverna, la pasionaria dei grillini, quella che andava nelle borgate romane, anche a costo di essere contestata, sistenendo, in romanesco, “Io nun so’ politico!”. Potrebbe diventare la seconda carica dello Stato, la vice-Mattarella, in caso di impedimento di qualsiasi tipo del Capo dello Stato.

il video

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